'Indispensabile passare rapidamente dalle parole ai fatti' scrivono le organizzazioni sindacali

Le segreterie regionali dell'Intersindacale dell'area sanità della Toscana chiedono chiarimenti su quanto accaduto nel reparto di psichiatria dell'ospedale delle Oblate di Firenze, dove un paziente avrebbe aggredito un'operatrice socio-sanitaria e chiuso in una stanza un vigilante, e l'adozione di misure concrete di prevenzione. "Ribadiamo la disponibilità a collaborare in modo costruttivo, ma riteniamo indispensabile passare rapidamente dalle parole ai fatti, a tutela di chi lavora e di chi è assistito" affermano.
     
Le organizzazioni sindacali esprimono innanzitutto solidarietà e pieno supporto alla lavoratrice coinvolta e al personale del reparto. Rifacendosi poi alle ricostruzioni riportate dalla stampa, secondo le quali alla richiesta di intervento tramite 112 le forze dell'ordine non sarebbero intervenute, spiegano che se "tale circostanza venisse confermata, si tratterebbe di un fatto grave, perché lascia il personale sanitario e di supporto esposto a rischi immediati, compromette la gestione della sicurezza nei reparti e può mettere in pericolo anche gli altri pazienti e gli utenti presenti.

Da anni - affermano - chiediamo che vengano definiti protocolli operativi chiari e condivisi per la gestione degli episodi di violenza e delle situazioni critiche nei servizi psichiatrici e, più in generale, nei contesti sanitari ad alto rischio, con indicazione puntuale di: modalità di attivazione, ruoli e responsabilità dei diversi soggetti coinvolti, canali di comunicazione, tempi e criteri di intervento. Negli ultimi tempi", specie dopo l'aggressione costata la vita nel 2023 alla psichiatria Barbara Capovani, "si sono svolte riunioni e confronti istituzionali, accompagnati da assicurazioni sulla prossima formalizzazione di tali procedure; tuttavia, ad oggi, permane una carenza che non è più tollerabile.

Per questo chiediamo con urgenza un chiarimento formale da parte di Azienda sanitaria, Prefettura e Questura sulla gestione dell'evento e sulle procedure applicate; l'immediata convocazione di un tavolo con tutte le parti competenti per definire e rendere operativo un protocollo di intervento; misure concrete di prevenzione: formazione, dotazioni organiche, organizzazione del lavoro, presidio della vigilanza".
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