Dopo che sabato scorso il Corriere Fiorentino aveva segnalato il caso di una donna fiorentina costretta a rivolgersi al privato per eseguire un esame specialistico segnalato dall’Ispro, la Regione ha deciso di potenziare la presa in carico dei pazienti da parte dell’Istituto, punta di diamante della prevenzione toscana, attivando un Cot (centrale operativa territoriale) ad hoc: in questo mood, spiega l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini, da una parte si può rafforzare il servizio di presa in carico del paziente da parte di Ispro e dall’altra segnalare le strutture, all’interno dell’area di competenza dell’Asl Toscana Centro, in cui c’è possibilità di eseguire l’esame specialistico.
In questo modo, quindi, da una parte si migliorerebbe effettivamente il servizio di presa in carico, allacciando la prevenzione con l’intervento, dall’altro si riuscirebbe anche ad abbattere, almeno parzialmente, le liste d’attesa, vero problema della sanità regionale (ma comune a tutto il paese).
In questo modo, quindi, da una parte si migliorerebbe effettivamente il servizio di presa in carico, allacciando la prevenzione con l’intervento, dall’altro si riuscirebbe anche ad abbattere, almeno parzialmente, le liste d’attesa, vero problema della sanità regionale (ma comune a tutto il paese).
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