I tempi di attesa molto lunghi hanno portato una 50enne a svolgere l’accertamento dal privato, ma posto all’Asl c’era: la nuova direttrice dell’Ispro assicura maggiore collaborazione

Il Corriere Fiorentino questa mattina riporta della vicenda di una 50enne residente nell’area metropolitana di Firenze, che dopo aver sostenuto un esame di primo livello con l’Ispro ha scoperto di essere positiva al papilloma virus e di dover sostenere un esame più approfondito.

È qui, scrive il quotidiano, che il meccanismo si inceppa, poiché la donna è costretta a ricorrere al privato dato che nell’immediato l’Ispro non aveva posto. Spinta da curiosità, la donna è andata a controllare sul sito del Cup, scoprendo che invece presso le strutture dell’Asl c’era posto.

Un cortocircuito che, spiega il Corriere Fiorentino, è spiegabile solo con il fatto che Asl e Ispro non si parlano, e quindi non c’è stato modo di accertare se e quando ci fosse posto per la visita.

Simona Dei, da poco direttrice di Ispro, ha parlatoi di difficoltà diffuse “a livello regionale”, ma anche assicurato che partiranno presto una serie di incontri per trovare una soluzione in comune con l’Asl.


Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies