Da anni impegnata con Antropozoa, ha lavorato anche con i piccoli pazienti del Meyer

Kia, cagnetta da anni impegnata assieme all'associazione di volontariato Antropozoa del territorio fiorentino in interventi assistiti con gli animali (pet therapy) non c'è più. Ha portato sorrisi, benessere, stimoli positivi in numerose realtà con bisogni particolari, tra cui i reparti dell'AOU Ircss Meyer di Firenze.

Se n'è andata senza far rumore, come ogni passo che ha percorso all'ospedale pediatrico e in tutti i luoghi di cura della persona e dell'anima dove ha prestato il suo fedele servizio negli interventi assistiti con gli animali. Sempre presente, con energia, allegria e gioiosa disponibilità.

"Kia era speciale – racconta Francesca Mugnai, psicologa, esperta di interventi assistiti con gli animali e di terapie in natura, presidente di Antropozoa e l'umana che si prendeva cura di di Kia -. Aveva una dote naturale di attenzione, cura e dedizione nei confronti dell'essere umano, con una spiccata e innata capacità di capire il bisogno altrui. Insieme al suo operatore umano Alexis Gerakis, era tra i cani più conosciuti e amati negli interventi che prestiamo all'interno dell'AOU Meyer, capace di entrare in tutti i reparti, anche i più sensibili, e stimolare i piccoli pazienti a una reazione che facilita e accelera la guarigione".

La perdita di Kia lascia un grande vuoto nel mondo degli interventi assistiti con gli animali.
"Il lutto dell'animale – sottolinea ancora la psicologa Mugnai – è un dolore che a poco a poco sta trovando un riconoscimento sociale e che può avere effetti importanti sulla salute emotiva e sulle relazioni quotidiane. Quando riguarda un animale che lavora, che ha un valore sociale e uno status riconosciuto, cambia: diventa un lutto collettivo che coinvolge quanti lo hanno visto passare, hanno vissuto e goduto della sua presenza per più o meno tempo".

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