AGGIORNAMENTO - "Un luogo che rinasce, ritorna finalmente alla città e va a dare un'ulteriore risposta alle difficoltà abitative di giovani e studenti, grazie ad un importante lavoro di squadra", afferma la sindaca di Firenze, Sara Funaro, secondo cui "il fatto che metà dei posti letto sarà a tariffe calmierate e l'altra metà in convenzione con il Comune è una scelta chiara che mette al centro il diritto allo studio e all'abitare". Quindi, ha concluso la sindaca, "continuiamo a lavorare con tante azioni per fronteggiare l'emergenza abitativa e sostenere i giovani nel loro percorso universitario e di vita".
Per John McilWaine, rappresentante del Fei in Italia, "l'infrastruttura sociale è una delle priorità strategiche del gruppo Bei: puntiamo di fare fino al 2030 un milione di abitazioni accessibili. Abbiamo fatto già grandi lavori qui in Italia, con uno studentato a Napoli e uno qui, negli ultimi 5 anni abbiamo fatto e intorno a 15.000 abitazioni per un investimento intorno agli 1,5 miliardi di euro".
Diversa la posizione del comitato Salviamo Firenze, secondo cui Monna Tessa è una "occasione persa" perché con l'operazione "si è alienata una struttura pubblica perfetta per fare uno studentato per l'Ardsu. Ma se non si fa neanche qui una struttura pubblica, la prima da anni in città, dove altro si può fare?". Per il comitato il nuovo studentato "non confligge con gli Student Hotel o gli studentati privati che invadono Firenze perché assume il loro costo, oltre 1.000 euro al mese la camera, per valorizzare il prezzo calmierato momentaneo", ma "in un arco temporale tra i 12 e i 20 anni saranno tutti a prezzi liberi sul mercato" e "l'intervento è portato da un fondo di investimento per cui questi tempi sono ampiamente tollerabili".
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È stata posata oggi, in forma simbolica, la prima pietra del nuovo studentato universitario di Villa Monna Tessa a Firenze: un passaggio chiave nel processo di riqualificazione dell'immobile, avviato con la recente presentazione del permesso di costruire.
La realizzazione del progetto è promossa dal fondo iGeneration, la più grande piattaforma italiana di interventi dedicata all'affordable student housing, gestita da Investire SGR (Gruppo Banca Finnat) e partecipato dal fondo FNAS di CDP Real Asset SGR (Gruppo CDP) e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEl, parte del Gruppo BEl) in qualità di anchor investor, nonché da altri investitori istituzionali, tra cui i promotori Fondazione CR Firenze, l'Università di Firenze e l'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi.
L'iniziativa, che rappresenta un'importante operazione di rigenerazione urbana, prevede la trasformazione dell'ex padiglione ospedaliero, dismesso dal 2018, in una moderna residenza universitaria. La struttura sarà disponibile per l'anno accademico 2027/2028.
L'intervento prevede la realizzazione di 480 nuovi posti letto a tariffe calmierate, di cui il 50% sulla base dei criteri definiti dal MUR e il 50% in convenzione con il Comune. Inoltre, saranno disponibili ulteriori 33 posti letto dedicati ad ospitare i familiari dei degenti delle strutture sanitarie della zona. L'investimento complessivo per l'opera ammonta a circa 40 milioni di euro.
Per John McilWaine, rappresentante del Fei in Italia, "l'infrastruttura sociale è una delle priorità strategiche del gruppo Bei: puntiamo di fare fino al 2030 un milione di abitazioni accessibili. Abbiamo fatto già grandi lavori qui in Italia, con uno studentato a Napoli e uno qui, negli ultimi 5 anni abbiamo fatto e intorno a 15.000 abitazioni per un investimento intorno agli 1,5 miliardi di euro".
Diversa la posizione del comitato Salviamo Firenze, secondo cui Monna Tessa è una "occasione persa" perché con l'operazione "si è alienata una struttura pubblica perfetta per fare uno studentato per l'Ardsu. Ma se non si fa neanche qui una struttura pubblica, la prima da anni in città, dove altro si può fare?". Per il comitato il nuovo studentato "non confligge con gli Student Hotel o gli studentati privati che invadono Firenze perché assume il loro costo, oltre 1.000 euro al mese la camera, per valorizzare il prezzo calmierato momentaneo", ma "in un arco temporale tra i 12 e i 20 anni saranno tutti a prezzi liberi sul mercato" e "l'intervento è portato da un fondo di investimento per cui questi tempi sono ampiamente tollerabili".
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È stata posata oggi, in forma simbolica, la prima pietra del nuovo studentato universitario di Villa Monna Tessa a Firenze: un passaggio chiave nel processo di riqualificazione dell'immobile, avviato con la recente presentazione del permesso di costruire.
La realizzazione del progetto è promossa dal fondo iGeneration, la più grande piattaforma italiana di interventi dedicata all'affordable student housing, gestita da Investire SGR (Gruppo Banca Finnat) e partecipato dal fondo FNAS di CDP Real Asset SGR (Gruppo CDP) e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEl, parte del Gruppo BEl) in qualità di anchor investor, nonché da altri investitori istituzionali, tra cui i promotori Fondazione CR Firenze, l'Università di Firenze e l'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi.
L'iniziativa, che rappresenta un'importante operazione di rigenerazione urbana, prevede la trasformazione dell'ex padiglione ospedaliero, dismesso dal 2018, in una moderna residenza universitaria. La struttura sarà disponibile per l'anno accademico 2027/2028.
L'intervento prevede la realizzazione di 480 nuovi posti letto a tariffe calmierate, di cui il 50% sulla base dei criteri definiti dal MUR e il 50% in convenzione con il Comune. Inoltre, saranno disponibili ulteriori 33 posti letto dedicati ad ospitare i familiari dei degenti delle strutture sanitarie della zona. L'investimento complessivo per l'opera ammonta a circa 40 milioni di euro.
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