"Dopo i tulipani, spunteranno i piloni”. Con questo striscione alcuni cittadini di Lastra a Signa giorni fa avevano provato a richiamare l'attenzione in merito al parco fluviale. Un parco che sarebbe a rischio.
“C'è un progetto della regione Toscana – spiega Carlo Moscardini di Legambiente Di là d'Arno di Lastra a Signa – già in forma avanzata che dalla FiPiLi fa passare una strada in mezzo al parco fluviale, devastandolo. Quindi si fanno i tulipani ma secondo la decisione della Regione, entro l'anno dovrebbe cominciare il cantiere: il progetto esecutivo non è ancora stato approvato ma la decisione è in quella direzione”.
Legambiente ha provato a mettersi di traverso. “Abbiamo fatto anche ricorso al presidente della Repubblica perché ci sono delle cose che non tornano - sottolinea Moscardini - Con questa decisione di fatto si distruggono due parchi: quello fluviale e quello dei Renai. Se facciamo passare da lì una strada della FiPiLi, con il suo traffico pesante, che senso ha il parco? Chi è che va a passeggiare sotto una superstrada? Tra inquinamento e rumore, vai a respirare un po' di ossido di carbonio?”.
Il progetto precedente non prevedeva il passaggio direttamente nel Parco Fluviale, creato anni fa a compensazione del depuratore con un costo di circa 11 miliardi di lire, migliaia di alberi e 6 chilometri di piste ciclabili.
“Il progetto che era già stato tentato di realizzare – commenta Moscardini - era la strada che andava da Lastra a Signa a Prato passando direttamente dall'indicatore. La scelta di cambiare il tracciato è legata alla realizzazione del laghetto di compensazione che si doveva fare per l'aeroporto di Peretola. Quindi anche se non verrà realizzato l'aeroporto, i danni collaterali ci sono già”.
A lasciare spiazzati gli ambientalisti, anche il Consiglio di Stato. “Il dato ancora più preoccupante – osserva Moscardini - è che il Consiglio di Stato e l'attuale relazione fatta dal ministero dell'Ambiente escludono in modo categorico la possibilità che quello possa essere considerato il lago di compensazione di Peretola. Nonostante questo, dove ci sarebbe passata la strada senza danneggiare due parchi, hanno continuato andare sull'altra direzione e quindi... dai tulipani poi spunteranno i piloni”.
“C'è un progetto della regione Toscana – spiega Carlo Moscardini di Legambiente Di là d'Arno di Lastra a Signa – già in forma avanzata che dalla FiPiLi fa passare una strada in mezzo al parco fluviale, devastandolo. Quindi si fanno i tulipani ma secondo la decisione della Regione, entro l'anno dovrebbe cominciare il cantiere: il progetto esecutivo non è ancora stato approvato ma la decisione è in quella direzione”.
Legambiente ha provato a mettersi di traverso. “Abbiamo fatto anche ricorso al presidente della Repubblica perché ci sono delle cose che non tornano - sottolinea Moscardini - Con questa decisione di fatto si distruggono due parchi: quello fluviale e quello dei Renai. Se facciamo passare da lì una strada della FiPiLi, con il suo traffico pesante, che senso ha il parco? Chi è che va a passeggiare sotto una superstrada? Tra inquinamento e rumore, vai a respirare un po' di ossido di carbonio?”.
Il progetto precedente non prevedeva il passaggio direttamente nel Parco Fluviale, creato anni fa a compensazione del depuratore con un costo di circa 11 miliardi di lire, migliaia di alberi e 6 chilometri di piste ciclabili.
“Il progetto che era già stato tentato di realizzare – commenta Moscardini - era la strada che andava da Lastra a Signa a Prato passando direttamente dall'indicatore. La scelta di cambiare il tracciato è legata alla realizzazione del laghetto di compensazione che si doveva fare per l'aeroporto di Peretola. Quindi anche se non verrà realizzato l'aeroporto, i danni collaterali ci sono già”.
A lasciare spiazzati gli ambientalisti, anche il Consiglio di Stato. “Il dato ancora più preoccupante – osserva Moscardini - è che il Consiglio di Stato e l'attuale relazione fatta dal ministero dell'Ambiente escludono in modo categorico la possibilità che quello possa essere considerato il lago di compensazione di Peretola. Nonostante questo, dove ci sarebbe passata la strada senza danneggiare due parchi, hanno continuato andare sull'altra direzione e quindi... dai tulipani poi spunteranno i piloni”.
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