Il sì unanime da parte del Consiglio regionale

Approvata dal Consiglio regionale della Toscana all'unanimità, con 35 voti a favore, una legge per una corretta educazione alimentare. L'ok dell'aula è arrivato nel corso dell'ultima seduta dell'assemblea, la settimana scorsa.
Obiettivo del provvedimento, favorire la diffusione dell'
educazione alimentare e della promozione di corretti stili di vita attraverso specifiche campagne di sensibilizzazione e tramite percorsi formativi e informativi rivolti al personale scolastico docente e non docente, alle famiglie, agli studenti e agli operatori della ristorazione scolastica e collettiva.
     
La presidente della commissione istruzione e cultura Cristina Giachi, presentando l'atto, ha sottolineato come la nuova legge "che si occupa di una corretta 
educazione alimentare tocchi temi importanti come la prevenzione sanitaria e i buoni stili di vita. Fondamentale anche il tema educativo da portare avanti nelle scuole con i servizi di supporto. Riguarda temi di educazione, ma anche di formazione e di comunicazione per dialogare con le famiglie".

Il primo firmatario Andrea Vannucci ha spiegato che "l'atto si occupa di un tema serio, quello del mangiare bene, e l'approccio deve essere sistemico e non spot, occupandosene ogni tanto. È necessario introdurre un approccio il più completo possibile ed è quello che fa la legge. Alle Asl sarà affidato il compito di fare 
educazione alimentare in tutte le scuole di ordine e grado della toscana, perché le buone abitudini si costruiscono fin da bambini".
     
Previste iniziative finalizzate a promuovere una corretta e consapevole alimentazione, con particolare attenzione all'età evolutiva e all'ambiente scolastico e familiare; a favorire la diffusione di modelli alimentari sostenibili; a integrare l'
educazione alimentare con la promozione dell'attività fisica e di stili di vita sani; sostenere l'adozione di criteri nutrizionali equilibrati nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva. Previste anche campagne di comunicazione e sensibilizzazione da parte della Regione, finanziate con uno stanziamento annuo di 50mila euro. Sarà la Giunta regionale a individuare temi, ambiti di intervento e modalità di realizzazione delle campagne per cui nella norma finanziaria è inserito uno stanziamento annuo di 50mila euro.
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