Questa decisione segue l'esempio dell'Emilia-Romagna

La Toscana ha deciso di non rimborsare ai cittadini le spese per la libera professione intramoenia in caso di liste d'attesa lunghe per visite ed esami. Una recente circolare della Regione ha bloccato ogni erogazione di denaro in risposta ai numerosi ricorsi presentati dai cittadini.

Questa decisione segue l'esempio dell'Emilia-Romagna. La questione è stata dibattuta recentemente, ma si basa su una norma del 1998 del governo Prodi, che prevede che i cittadini possano chiedere la prestazione in regime intramoenia a carico della Asl se i tempi di attesa non sono rispettati.

La Toscana aveva in passato stanziato un bonus di 25 euro per i cittadini con attese troppo lunghe, ma questa misura è stata eliminata. Nel frattempo, il sistema di prenotazione e l'offerta sanitaria sono migliorati, anche se la domanda continua a crescere, creando difficoltà nel rispettare i tempi per certe specialità.

L'assessorato ha deciso di bloccare le risposte delle aziende sanitarie e ospedaliere alle richieste di contributo per la libera professione intramoenia. Oggi è raro che un paziente debba aspettare oltre i limiti di legge senza essere "preso in carico". Dal 2024 è attivo un help desk, o "super Cup", che gestisce i casi in cui il Centro Unico di Prenotazione non riesce a trovare un esame in tempi accettabili, garantendo una soluzione entro pochi giorni. Pertanto, chi viene preso in carico dall'help desk non ha diritto al rimborso per l'intramoenia. 


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