Bezzini: 'Siamo riusciti a definire un programma di interventi nonostante la maggiore rigidità del Governo'

Per contenere i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie e migliorare la presa in carico dei pazienti, la giunta regionale della Toscana ha completato il quadro degli interventi per il 2025 approvando una delibera che prevede la possibilità di rimodulare le risorse destinate al privato convenzionato, per un valore di 12 milioni di euro, così da garantire il medesimo livello di offerta di prestazioni per i cittadini toscani al pari dello scorso anno. E' quanto si apprende dalla stessa Regione che ricorda che nel corso del 2024 erano stati destinati 20 i milioni per l'offerta di prestazioni erogate dal privato convenzionato.
    
A fine marzo la Giunta, si ricorda, aveva già approvato un piano da quasi trenta milioni di euro di cui 18 destinati alla remunerazione della produttività aggiuntiva del personale e 11 per prestazioni nel privato convenzionato, le uniche leve a disposizione previste dalla normativa nazionale. "Lo scorso anno - spiega l'assessore al diritto alla salute Simone 
Bezzini - il meccanismo era più flessibile nella pianificazione: le Aziende sanitarie potevano utilizzare in deroga lo 0,4% del fondo sanitario per contenere le liste di attesa, indipendentemente dal farlo con la produttività aggiuntiva del personale o facendo ricorso al privato convenzionato. Una misura che il Governo ha cancellato facendoci fare passi indietro e dimostrando una grande inadeguatezza".
  
"Non ci siamo rassegnati - continua - abbiamo dovuto lavorare fino a maggio per trovare soluzioni alternative che ci consentissero di arrivare ad un piano di contenimento che andiamo ora a completare". Di qui la delibera approvata nei giorni scorsi.

    
"Stiamo facendo i salti mortali - conclude l'assessore - Chiaro è che aver avuto a disposizione la possibilità di utilizzare in modo flessibile una parte del fondo sanitario avrebbe fatto la differenza: era uno strumento che ci consentiva di programmare risorse ed attività, dando ritmo e continuità al sistema. Ma evidentemente il Governo ha deciso che non sarebbe stato più utile".
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