Regione Toscana e Università di Firenze continueranno a collaborare sul fronte della formazione sulle malattie rare: rare solo nel numero di pazienti per singola patologia ma non in numeri assoluti, visto che due milioni sono i pazienti in Italia e 47 mila (considerando solo le persone in vita) in Toscana. Su proposta dell'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini la Giunta regionale ha deciso di finanziare con 25mila euro dieci borse di studio nel master di secondo livello che l'Università fiorentina dedica alle malattie rare. Non è la prima volta, precisa la Regione: accade da quattro anni.
I posti saranno riservati al personale delle Aziende e degli enti del Ssr o della rete regionale malattie rare: la scelta avverrà sulla base di progetti dedicati al miglioramento dei percorsi nella gestione dei pazienti, redatti dai candidati e presentati dalle aziende ed enti sanitari.
Il Piano nazionale malattie rare 2023-2026, si spiega, "dedica alla formazione sulle malattie rare addirittura un capitolo specifico e la Regione Toscana ha saputo, non solo anticipare l'attenzione a questo tipo di intervento, ma anche declinarla in modo tale da stimolare la presentazione di progettualità innovative".
"Con questa delibera - commentano il presidente della Regione Eugenio Giani e Bezzini - cerchiamo di rispondere all'obiettivo prioritario e strategico di acquisire ed investire in competenze che consentano di aumentare le conoscenze e la capacità di gestire malattie rare da parte dei professionisti del sistema sanitario regionale".
I posti saranno riservati al personale delle Aziende e degli enti del Ssr o della rete regionale malattie rare: la scelta avverrà sulla base di progetti dedicati al miglioramento dei percorsi nella gestione dei pazienti, redatti dai candidati e presentati dalle aziende ed enti sanitari.
Il Piano nazionale malattie rare 2023-2026, si spiega, "dedica alla formazione sulle malattie rare addirittura un capitolo specifico e la Regione Toscana ha saputo, non solo anticipare l'attenzione a questo tipo di intervento, ma anche declinarla in modo tale da stimolare la presentazione di progettualità innovative".
"Con questa delibera - commentano il presidente della Regione Eugenio Giani e Bezzini - cerchiamo di rispondere all'obiettivo prioritario e strategico di acquisire ed investire in competenze che consentano di aumentare le conoscenze e la capacità di gestire malattie rare da parte dei professionisti del sistema sanitario regionale".
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