Il valore dell'esperienza toscana sull'accessibilità raccolto in un testo, il 'Manifesto per una Toscana accessibile' o 'Carta di Vallombrosa', presentato per la prima volta oggi nell'abbazia benedettina nel comune di Reggello.
Nella Carta, articolata in quattro aree tematiche e venti punti, sono fissati principi e linee guida, volti a favorire la fruibilità di tutti gli spazi, abbattendo ogni tipo di barriera, non solo quelle architettoniche. E sono già 51 progetti di Comuni e Unioni dei Comuni finanziati dalla Regione tramite bando. Uno di questi riguarda proprio l'accessibilità della sentieristica del parco di Vallombrosa, strategica per permetterne la fruizione alle persone con disabilità, non solo motoria ma anche sensoriale e visiva. Il Manifesto è frutto di un ampio percorso partecipativo, che ha coinvolto cittadini, amministrazioni pubbliche, associazioni e professionisti e iniziato lo scorso anno.
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ricordato "che la Carta di Vallombrosa nasce dalla volontà di garantire a tutti, comprese le persone più fragili, la possibilità di vivere e godere lo straordinario patrimonio naturalistico e storico della Toscana, oltre che degli spazi urbani e dei luoghi della cultura", rivendicando il successo del bando, inizialmente finanziato con 3 milioni a cui se ne sono poi aggiunti altri 2 con l'ultima variazione di bilancio.
"La cultura è uno strumento di welfare straordinario, di benessere in termini di qualità della vita - ha affermato l'assessora Serena Spinelli -. E la richiesta che ci viene è che davvero tutti possano essere messi nella condizione di poter godere dello straordinario patrimonio che questa regione ha", non solo le persone con disabilità, "ma anche chi ha meno strumenti perché vive in una situazione di disagio socio-economico".
Nella Carta, articolata in quattro aree tematiche e venti punti, sono fissati principi e linee guida, volti a favorire la fruibilità di tutti gli spazi, abbattendo ogni tipo di barriera, non solo quelle architettoniche. E sono già 51 progetti di Comuni e Unioni dei Comuni finanziati dalla Regione tramite bando. Uno di questi riguarda proprio l'accessibilità della sentieristica del parco di Vallombrosa, strategica per permetterne la fruizione alle persone con disabilità, non solo motoria ma anche sensoriale e visiva. Il Manifesto è frutto di un ampio percorso partecipativo, che ha coinvolto cittadini, amministrazioni pubbliche, associazioni e professionisti e iniziato lo scorso anno.
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ricordato "che la Carta di Vallombrosa nasce dalla volontà di garantire a tutti, comprese le persone più fragili, la possibilità di vivere e godere lo straordinario patrimonio naturalistico e storico della Toscana, oltre che degli spazi urbani e dei luoghi della cultura", rivendicando il successo del bando, inizialmente finanziato con 3 milioni a cui se ne sono poi aggiunti altri 2 con l'ultima variazione di bilancio.
"La cultura è uno strumento di welfare straordinario, di benessere in termini di qualità della vita - ha affermato l'assessora Serena Spinelli -. E la richiesta che ci viene è che davvero tutti possano essere messi nella condizione di poter godere dello straordinario patrimonio che questa regione ha", non solo le persone con disabilità, "ma anche chi ha meno strumenti perché vive in una situazione di disagio socio-economico".
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