“Credo nei valori che promuove Cecilia De Re, sarà faticoso, ma molto bello”, ha dichiarato Martini

Alessandro Martini, ex assessore e adesso componente di Firenze Democratica, è intervenuto alla trasmissione "Firenze e dintorni" su Radio Bruno. Ecco le sue parole sui principali temi della città di Firenze: 

Il suo parere sull'operato di Nardella? “Il giudizio è positivo per quanto riguarda l'impegno. Io ho partecipato alla vita politica del sindaco di Firenze. Faccio fatica a giudicare alcune scelte del Comune che ritengo discutibili, sopratutto dal punto di vista dell'amministrazione interna. Credo che questa sia una valutazione oggettiva dell'operato del sindaco di Firenze. Si parla molto di impegno e partecipazione, ma nei fatti non è sempre così, visto che spesso si fanno scelte molto discutibili e dettate da oppurintà che mortifica l'impegno che la politica dovrebbe mettere al primo posto”.

Sul volontariato? “Ho avuto la possibilità di occuparmi delle diverse fragilità presenti nella nostra comunità, fragilità che possono avere origini diverse e che devono essere affrontate in maniera differenziata. Ho deciso di contribuire a Firenze Democratica perché lo considero un modo importante per aiutare i cittadini e perchè credo fortemente nei valori promossi da Cecilia Del Re. In questo modo, spero di infondere un po' più di fiducia e speranza in coloro che hanno perso interesse nella vita politica. Stiamo cercando di offrire opportunità alle persone che desiderano riacquistare fiducia nella politica”. 

Qual è il percorso giusto da intraprendere dal punto di vista della sicurezza? “Serve coesione tra il Comune e le forze dell'ordine, ma è anche necessario comprendere i cambiamenti della comunità e gestirli in modo appropriato. Questo non è solo un problema di Firenze, ma del mondo intero. Mi ha colpito ma non sorpreso, ad esempio, l'indifferenza delle persone durante le aggressioni e le rapine. Conosco le difficoltà dei nostri giovani. Accoglienza? Bisogna gestire e offrire opportunità di inclusione a coloro che fuggono da situazioni drammatiche”.

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