Sarà approvato dalla giunta regionale la prossima settimana il nuovo accordo integrativo per i medici di medicina generale in Toscana: lo hanno annunciato oggi in una conferenza stampa il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.
"E' un accordo che ha significato nazionale - ha detto Giani - perché tramite questa intesa riusciremo a popolare di personale sanitario le case e gli ospedali di comunità, dunque ad attuare davvero il nuovo modello della sanità territoriale".
In via sperimentale, visto che ancora manca un accordo nazionale, i medici di famiglia svolgeranno la propria funzione anche all'interno delle Case di comunità, con un presidio notte e giorno nelle sedi hub. L'accordo ridisegna anche le Aft, le aggregazioni funzionali territoriali dei medici, che saranno sempre più aderenti con gli ambiti territoriali. Sono previsti incentivi per assumere personale infermieristico e di segreteria, e dovrà essere garantita una continuità assistenziale sette giorni su sette alla settimana.
Niccolò Biancalani, segretario regionale Fimmg, ha osservato che "adesso tutti i medici potranno associarsi tra di loro e mettere in rete le associazioni così da garantire una copertura capillare ed uniforme del territorio, andando anche a popolare le case di comunità Hub e Spoke che saranno fondamentali per il riordino del servizio e dove tutti i cittadini potranno trovare una risposta sanitaria sul territorio. I medici saranno, inoltre, tutti connessi e così potranno fornire risposte migliori al paziente, anche perché qualsiasi medico potrà richiedere l'aiuto di personale di segreteria o personale infermieristico per soddisfare i sempre nuovi e maggiori bisogni di salute dei cittadini".
"E' un accordo che ha significato nazionale - ha detto Giani - perché tramite questa intesa riusciremo a popolare di personale sanitario le case e gli ospedali di comunità, dunque ad attuare davvero il nuovo modello della sanità territoriale".
In via sperimentale, visto che ancora manca un accordo nazionale, i medici di famiglia svolgeranno la propria funzione anche all'interno delle Case di comunità, con un presidio notte e giorno nelle sedi hub. L'accordo ridisegna anche le Aft, le aggregazioni funzionali territoriali dei medici, che saranno sempre più aderenti con gli ambiti territoriali. Sono previsti incentivi per assumere personale infermieristico e di segreteria, e dovrà essere garantita una continuità assistenziale sette giorni su sette alla settimana.
Niccolò Biancalani, segretario regionale Fimmg, ha osservato che "adesso tutti i medici potranno associarsi tra di loro e mettere in rete le associazioni così da garantire una copertura capillare ed uniforme del territorio, andando anche a popolare le case di comunità Hub e Spoke che saranno fondamentali per il riordino del servizio e dove tutti i cittadini potranno trovare una risposta sanitaria sul territorio. I medici saranno, inoltre, tutti connessi e così potranno fornire risposte migliori al paziente, anche perché qualsiasi medico potrà richiedere l'aiuto di personale di segreteria o personale infermieristico per soddisfare i sempre nuovi e maggiori bisogni di salute dei cittadini".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














