“È nostra intenzione inoltre portare avanti un lavoro ad ampio raggio”

Arriva la risposta del Meyer alle accuse della madre di un bimbo di 11 anni sui tempi per fissare una visita neurologica pediatrica.

L'ospedale risponde: "La direzione del Meyer aveva già risposto alla signora esprimendo rammarico per l’attesa e annunciandole che a breve sarebbe stata ricontattata dal Cup per proporle una nuova data per la visita. Per quanto riguarda il problema sollevato, il Meyer sta lavorando per risolverlo: esiste in effetti una domanda sempre crescente e una difficoltà oggettiva nel fronteggiarla. Nei mesi passati il professionista che al Meyer si occupava delle cefalee in età pediatrica si è trasferito in un’altra struttura e sono stati necessari dei tempi tecnici per sostituire lo specialista. Ad aprile l’attività sarà di nuovo in funzione. Ma questo non basta a fronteggiare le tante richieste".
 
Conclude il noto ospedale: "È nostra intenzione inoltre portare avanti un lavoro ad ampio raggio che ci permetta di attivare delle sinergie con la Asl Centro e con altre Asl (dato che l’utenza che si rivolge al Meyer arriva da tutta la Toscana) per aumentare l’offerta su tutto il territorio. Infine è necessaria un’operazione di filtraggio con i pediatri di libera scelta in modo da individuare i casi che necessitano di approfondimenti clinici più complessi, che possono essere eseguiti al Meyer". 
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