La Uil Fpl Toscana interviene sul tema della mobilità del personale del Sistema sanitario regionale, "segnalando con preoccupazione il crescente malcontento tra i lavoratori coinvolti nelle procedure cosiddette di mobilità sociale. Nonostante le graduatorie regionali vedano oltre 4.000 dipendenti idonei, lo scorrimento avviene con estrema lentezza, con assunzioni che procedono con il contagocce".
Una situazione "che genera delusione, disagio e sfiducia in tanti lavoratori che, da tempo, attendono uno spostamento per motivi familiari, logistici o economici". Il sindacato chiede "risposte concrete e interventi urgenti", dichiarandosi pronto "a prendere iniziative politiche su questo argomento se continua lo stallo e l'assenza di risposte".
La Uil Fpl Toscana chiede "uno scorrimento tempestivo delle graduatorie, in linea con le percentuali stabilite dall' accordo regionale sulla mobilità; l'apertura di un tavolo regionale strutturato, con la partecipazione di tutte le parti coinvolte; l'attivazione di misure straordinarie di assunzioni, per colmare i vuoti di organico senza penalizzare chi ha già fatto richiesta di mobilità; l'introduzione di incentivi economici e strumenti di valorizzazione per chi lavora nelle aree più disagiate della Toscana, spesso colpite da costi di vita elevati e criticità logistiche".
"Una gestione virtuosa e condivisa della mobilità - concludono Flavio Gambini, segretario generale di Uil Fpl Toscana e Pietro Casciani, segretario regionale con delega alla sanità - è oggi più che mai necessaria: non solo per garantire giustizia e dignità ai lavoratori del servizio sanitario regionale, ma anche per rafforzare nel complesso l'efficacia e la qualità del nostro sistema sanitario regionale".
Una situazione "che genera delusione, disagio e sfiducia in tanti lavoratori che, da tempo, attendono uno spostamento per motivi familiari, logistici o economici". Il sindacato chiede "risposte concrete e interventi urgenti", dichiarandosi pronto "a prendere iniziative politiche su questo argomento se continua lo stallo e l'assenza di risposte".
La Uil Fpl Toscana chiede "uno scorrimento tempestivo delle graduatorie, in linea con le percentuali stabilite dall' accordo regionale sulla mobilità; l'apertura di un tavolo regionale strutturato, con la partecipazione di tutte le parti coinvolte; l'attivazione di misure straordinarie di assunzioni, per colmare i vuoti di organico senza penalizzare chi ha già fatto richiesta di mobilità; l'introduzione di incentivi economici e strumenti di valorizzazione per chi lavora nelle aree più disagiate della Toscana, spesso colpite da costi di vita elevati e criticità logistiche".
"Una gestione virtuosa e condivisa della mobilità - concludono Flavio Gambini, segretario generale di Uil Fpl Toscana e Pietro Casciani, segretario regionale con delega alla sanità - è oggi più che mai necessaria: non solo per garantire giustizia e dignità ai lavoratori del servizio sanitario regionale, ma anche per rafforzare nel complesso l'efficacia e la qualità del nostro sistema sanitario regionale".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies












