"Il virus influenzale sta circolando in modo ancora molto intenso: lo stiamo riscontrando sia negli ambulatori che nelle richieste dei pazienti. A Firenze si registra un numero elevato di persone costrette a casa da febbre, dolori muscolari, stanchezza marcata e disturbi respiratori", "è importante non abbassare la guardia e non prendere sotto gamba il virus dicendo 'è solo un'influenza'. La vaccinazione resta uno strumento essenziale per ridurre il rischio di forme più importanti, soprattutto nelle persone fragili, negli anziani e nei soggetti con patologie croniche". A dirlo è Elisabetta Alti, vicepresidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze, commentando l'andamento dell'influenza in città e nel territorio metropolitano.
"Accanto alle classiche sindromi influenzali - aggiunge in una nota - sono molto diffuse anche infezioni delle alte vie respiratorie, che contribuiscono a congestionare studi medici e servizi sanitari". Per Alti, "come accade ogni anno il contagio si è diffuso rapidamente negli ambienti scolastici prima delle vacanze, coinvolgendo in particolare bambini e ragazzi, che diventano spesso il primo veicolo di trasmissione all'interno delle famiglie". Alla vaccinazione, osserva ancora, "si affiancano comportamenti di buon senso: restare a casa in caso di febbre, limitare i contatti quando si hanno sintomi, curare l'igiene delle mani". "Resta fondamentale un atteggiamento responsabile - conclude -, che tuteli la propria salute e quella degli altri, evitando di sovraccaricare ulteriormente un sistema sanitario già molto impegnato".
"Accanto alle classiche sindromi influenzali - aggiunge in una nota - sono molto diffuse anche infezioni delle alte vie respiratorie, che contribuiscono a congestionare studi medici e servizi sanitari". Per Alti, "come accade ogni anno il contagio si è diffuso rapidamente negli ambienti scolastici prima delle vacanze, coinvolgendo in particolare bambini e ragazzi, che diventano spesso il primo veicolo di trasmissione all'interno delle famiglie". Alla vaccinazione, osserva ancora, "si affiancano comportamenti di buon senso: restare a casa in caso di febbre, limitare i contatti quando si hanno sintomi, curare l'igiene delle mani". "Resta fondamentale un atteggiamento responsabile - conclude -, che tuteli la propria salute e quella degli altri, evitando di sovraccaricare ulteriormente un sistema sanitario già molto impegnato".
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