Visita dell'assessora al diritto alla salute della Toscana Monia Monni alla centrale unica toscana dell'116117 ospitata all'ospedale Palagi a Firenze che ha colto l'occasione per invitare a utilizzare in modo appropriato per le emergenze sanitarie i due numeri a disposizione, contattando per le sole emergenze urgenti il 112 e per quelle non urgenti l'116117, senza distogliere risorse - medici e ambulanze - fondamentali per chi ha davvero ha bisogno.
I toscani, spiega la Regione, stanno comunque imparando: le chiamate al 112 (per la parte che riguarda il 118, ovvero le emergenze sanitarie) sono diminuite dell'8% in questo scorcio di inverno rispetto agli stessi mesi del 2024 e 2025 e sono aumentate, nell'identico periodo, quelle all'116117, da 58mila a 97mila.
"E' un servizio in forte crescita - ribadisce Monni - . E' il numero che riguarda l'assistenza territoriale e tutto ciò che non è urgente e che può trovare risposte sul territorio. Sarà un numero ancora più importante nel momento in cui riusciremo ad attivare un numero consistente di case delle comunità perché sarà ancora più semplice indirizzare i cittadini verso i servizi territoriali e quindi indicare percorsi di cura e di soluzione alle loro problematiche appropriati".
Dall'116117 passano anche servizi come la guardia medica pediatrica e i teleconsulti di secondo livello. Nel 2025 il numero è stato digitato 802.049 volte, con picchi nel periodo natalizio di 18mila chiamate al giorno come spiegato dal direttore generale dell'Asl Toscana centro Valerio Mari e dal responsabile della centrale Alessio Lubrani. "Faremo di tutto - conclude Monni - per implementare ulteriormente questo servizio" attraverso il quale, spiega Mari, "non viene fornita esclusivamente la continuità assistenziale ma anche un'attività strutturata di informazione e orientamento sul territorio, con indicazioni su medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e altri servizi territoriali, oltre che pareri e supporto per bisogni sanitari a bassa intensità".
I toscani, spiega la Regione, stanno comunque imparando: le chiamate al 112 (per la parte che riguarda il 118, ovvero le emergenze sanitarie) sono diminuite dell'8% in questo scorcio di inverno rispetto agli stessi mesi del 2024 e 2025 e sono aumentate, nell'identico periodo, quelle all'116117, da 58mila a 97mila.
"E' un servizio in forte crescita - ribadisce Monni - . E' il numero che riguarda l'assistenza territoriale e tutto ciò che non è urgente e che può trovare risposte sul territorio. Sarà un numero ancora più importante nel momento in cui riusciremo ad attivare un numero consistente di case delle comunità perché sarà ancora più semplice indirizzare i cittadini verso i servizi territoriali e quindi indicare percorsi di cura e di soluzione alle loro problematiche appropriati".
Dall'116117 passano anche servizi come la guardia medica pediatrica e i teleconsulti di secondo livello. Nel 2025 il numero è stato digitato 802.049 volte, con picchi nel periodo natalizio di 18mila chiamate al giorno come spiegato dal direttore generale dell'Asl Toscana centro Valerio Mari e dal responsabile della centrale Alessio Lubrani. "Faremo di tutto - conclude Monni - per implementare ulteriormente questo servizio" attraverso il quale, spiega Mari, "non viene fornita esclusivamente la continuità assistenziale ma anche un'attività strutturata di informazione e orientamento sul territorio, con indicazioni su medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e altri servizi territoriali, oltre che pareri e supporto per bisogni sanitari a bassa intensità".
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