Prevenzione, screening e corsi di rianimazione, è la prima regione in Italia a farlo

Prevenire invece che curare. O, come in questo caso, piangere una disgrazia. Come scrive stamani La Nazione, la Regione Toscana è la prima in Italia a dotarsi di un corpo di regole ad hoc per prevenire gli episodi cardiaci e scongiurare il rischio che difetti al cuore possano portare alla morte prematura dei più giovani.

Il testo approvato all’unanimità dal Consiglio regionale prevede infatti che vengano effettuati dei test cardiologici generali nelle quinte superiori, da effettuare attraverso elettrocardiogramma, e sottoposti dei questionari, ma anche l’organizzazione di corsi di rianimazione cardiopolmonare al cui termine vengono rilasciati dei regolati attestati.

Non solo, ma la nuova legge toscana prevede anche che l’intero territorio regionale venga dotato di una rete capillare di defibrillatori pubblici e che la loro posizione venga resa nota e facilmente accessibile attraverso un’app. la Regione, aggiunge il quotidiano, si doterà anche di un vero e proprio registro di morte cardiaca.

La legge toscana, che arriva al termine di un lungo percorso intrapreso dalla politica toscana e locale e dopo i tragici episodi di Davide Astori e Mattia Giani, rappresenta un unicum nel panorama nazionale e servirà per intercettare anticipatamente il rischio di morte cardiaca nei più giovani: grazie ai controlli svolti in età scolastica, infatti, sarà possibile intercettare eventuali anomalie o situazioni di rischio e intervenire prima che sia tropo tardi.


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