Sindaca Funaro: “Musart orgoglio per la Città Metropolitana”

Torna il Musart Festival Firenze, arrivato alla sua XI edizione, ma la terza al Parco Mediceo di Pratolino. Un evento che ormai è diventato una consuetudine e che, quest’anno, sarà in scena dal 28 giugno al 26 luglio.

Tanti gli artisti che si saliranno sul parco nella splendida location di Pratolino (da Ber Harper ad Alfa, da Mannarino a Elio e le Storie Tese, da Luca Carboni all’Orchestra e Coro del Maggio Musica Fiorentino, fino a Vittorio Nocenzi), con qualche novità che caratterizzerà questa edizione di un festival entrato nel cuore dei fiorentini e di tutta la Toscana.

“È un cartellone intergenerazionale – dice Claudio Bertini, Presidente dell’Associazione Culturale Musart – che spazia in sessant’anni di musica. Si va da Vittorio Nocenzi, che io andai a vedere quando avevo 14 anni, ad Alfa, cantante pop molto amato dai giovani: è un cartellone – come sottolineato – intergenerazionale, una specie di tassello di un grande mosaico, che è quello della musica popolare che ha accompagnato e continua ad accompagnare la vita di tutti noi”. Un cartellone intergenerazionale ma anche “con alcune novità rispetto allo scorso anno. Per esempio, ci sono tre concerti (i primi tre, ovvero quelli di Ben Harper & The Innocent Criminals, Mannarino e Alfa) non teatrali, cioè con posti in piedi, che l’anno scorso, con Manu Chao, abbiamo visto riscuotere grande successo. Un’altra novità è dettata dal lasso di tempo che racchiude i concerti del Musart Festival 2026. Il palco sarà montato per un mese (e infatti il Musart Festival 2026 inizierà il 28 giugno e finirà il 26 luglio) a differenza delle precedenti edizioni, quando tutto era concentrato in due settimane. Questo ci ha dato la possibilità di aver un cartellone con qualche occasione in più. Torno a Ben Harper, che sarà in Italia tre giorni a fine giugno: o gli davamo spazio in quel periodo oppure non avremmo avuto la possibilità di averlo al Musart Festival. Infine – conclude Bertini – una terza novità riguarda lo spostamento del concerto all’alba (quello di Vittorio Nocenzi in programma il 26 luglio alle 4.45) a Pratolino. Il classico e consueto concerto all’alba del cartellone d Musart era rimasto sempre in Piazza Santissima Annunziata, mentre quest’anno lo abbiamo voluto a Pratolino. Non so se sarà più gradito al Parco Mediceo di Pratolino o se era preferibile in Piazza Santissima Annunziata: lo vedremo”.

“Musart Festival è un evento straordinario -  dice la sindaca di Firenze, Sara Funaro – lo abbiamo visto (anche) dalle presenze del 2025 che sono state tantissime. Abbiamo raggiunto il record di oltre 200 mila presenze. Oltre a questo, Musart ospita sempre artisti eccezionali e soprattutto un modo per far vivere un luogo, il Parco Mediceo di Pratolino, che è meraviglioso. Parco Mediceo di Pratolino su cui, come Città Metropolitana, stiamo investendo tantissimo: oltre 8 milioni di euro di investimento per la riqualificazione del parco, con tanti interventi che sono in corso e tantissime attività che stiamo mettendo in campo. Vogliamo che questi luoghi che riqualifichiamo siano restituiti alla città e Musart ormai è diventato un appuntamento fisso, un appuntamento atteso da tanti cittadini, grazie anche all’intervento di artisti di eccezione. Un punto di orgoglio per la Città Metropolitana. La fruibilità? Il nostro auspicio è che quest’anno ci siano meno difficoltà. Come sapete, l’anno scorso, per un periodo del Festival, c’era la chiusura di Via Bolognese che ha creato difficoltà oggettive, mentre quest’anno questo problema è risolto. Il nostro augurio è che ci sia una fruibilità, anche dal punto di vista della mobilità, maggiore. Ma in quella zona non dovrebbero esserci particolari problematiche”.

Quest’anno, a Pratolino, anche la presenza eccezionale dell’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, che si esibirà sul palco il 25 luglio: “Ci fa molto piacere essere ospiti di questo Festival Musart – dice Carlo Fuortes, Sovrintendente della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino – in un luogo meraviglioso come il Parco Mediceo di Pratolino. Crediamo sia molto importante portare la grande musica del Maggio, in questo caso Orchestra e Coro che suonano e cantano i “Carmina Burana”, per un pubblico molto vasto, che non è specialista, ma un pubblico di turisti e cittadini che magari non frequentano sempre il nostro teatro. Per noi è fondamentale allargare la proposta che facciamo a tutta la città e a tutti i turisti, quindi consideriamo questa partecipazione una grande occasione”.


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