Il musical Cats sarà in scena al Teatro Verdi di Firenze dal 15 al 25 febbraio. Il celebre musical, con musiche di Sir Andrew Lloyd Webber e testi del premio Nobel Thomas Stearns Eliot, vedrà sul palco Chiara Canzian, protagonista nel ruolo di Grizabella, la gatta-glamour che canta l'intramontabile "Memory", un cast di oltre 30 artisti, l'orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello e le coreografie di Billy Mitchell.
Per la prima volta al mondo, spiega una nota, il Cats di Massimo Romeo Piparo ha ottenuto dall'autore l'autorizzazione ad essere ambientato a Roma, in una ipotetica e futuristica "discarica" di opere d'arte e di reperti archeologici, con il Colosseo sullo sfondo. Sul palco il pubblico vedrà muoversi come veri felini gli artisti, tutti sottoposti a speciali e lunghissime sedute di trucco per una metamorfosi sorprendentemente realistica in un trionfo di miagolii, nasi neri, baffi, lunghe code e zampe felpate.
"È un'occasione per ribadire ancora una volta a tutto il mondo la centralità culturale e artistica della Capitale italiana - commenta Piparo- , della sua storia e del fascino che può conferire a storie prettamente anglosassoni come questa dei gatti Jellicle narrati da T.S.Eliot. Lo spettacolo è stato riadattato, restando come sempre fedelissimo alla partitura musicale e allo spirito voluto dai suoi creatori, e ha un'aderenza completa al gusto del pubblico italiano. I personaggi-gatti portano tutti uno stile e un carattere molto in linea con la nostra abitudine di interagire con questo animale-compagno di vita".
Per la prima volta al mondo, spiega una nota, il Cats di Massimo Romeo Piparo ha ottenuto dall'autore l'autorizzazione ad essere ambientato a Roma, in una ipotetica e futuristica "discarica" di opere d'arte e di reperti archeologici, con il Colosseo sullo sfondo. Sul palco il pubblico vedrà muoversi come veri felini gli artisti, tutti sottoposti a speciali e lunghissime sedute di trucco per una metamorfosi sorprendentemente realistica in un trionfo di miagolii, nasi neri, baffi, lunghe code e zampe felpate.
"È un'occasione per ribadire ancora una volta a tutto il mondo la centralità culturale e artistica della Capitale italiana - commenta Piparo- , della sua storia e del fascino che può conferire a storie prettamente anglosassoni come questa dei gatti Jellicle narrati da T.S.Eliot. Lo spettacolo è stato riadattato, restando come sempre fedelissimo alla partitura musicale e allo spirito voluto dai suoi creatori, e ha un'aderenza completa al gusto del pubblico italiano. I personaggi-gatti portano tutti uno stile e un carattere molto in linea con la nostra abitudine di interagire con questo animale-compagno di vita".
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