Il sindaco di Firenze Dario Nardella è intervenuto alla trasmissione "Firenze e dintorni" su Radio Bruno. Ecco le sue parole su vari temi:
Un pensiero su Barone? “Siamo tutti in grandissima apprensione. Seguiamo con attenzione la situazione. Sono in contatto con Pradè e Commisso. Siamo tutti sconvolti da questa terribile situazione. Non perdiamo la speranza, Barone è una persona forte. Vorrei ringraziare tutto il team del professor Zangrillo che ha seguito con attenzione Barone e i familiari. Noi dobbiamo lottare insieme a lui”.
A breve i 100 giorni dalla partenza del Tour de France. Quanto conta questo evento per Firenze? “Giovedì mattina comincerà il countdown dei 100 giorni del Tour de France, con la prima tappa da Firenze a Rimini. È il più grande evento sportivo nella storia di Firenze. Contiamo circa 8.000 persone sulle strade toscane, con 2 miliardi di contatti mediatici. È qualcosa di impressionante. Oggi abbiamo approvato in giunta le linee guida per la grande partenza. Alle Cascine avremo il grande villaggio sportivo, con Piazza della Signoria che sarà il punto di partenza. La partenza agonistica invece avverrà nei pressi del Viola Park. Giovedì mattina presenteremo il tutto davanti a varie istituzioni, con tanto di maglia gialla gigante esposta in Piazza della Signoria. L'impatto economico previsto è pari a 2 milioni di euro”.
10 anni da sindaco di Firenze, che appuntamento sarà quello di venerdì? “Ho voluto organizzare questa serata a Palazzo Vanni proprio per dire grazie a tutti i cittadini fiorentini. Ho imparato tantissimo da Firenze. Ho cercato di dare sempre il massimo per questa città. È molto meglio sbagliare provando che stare fermi senza fare nulla. Non sarà un evento politico, voglio sottolinearlo. Di cosa vado più fiero? Firenze si è trasformata in questi 10 anni. Dalla Tramvia al modo in cui abbiamo dato delle risposte a tutti i dubbi dei cittadini. Penso a tutte quelle piazze che abbiamo migliorato rispetto al passato. Abbiamo fatto tanto per Firenze. Basta vedere l'AV ma anche lo stadio Franchi. In questi 10 anni Firenze si è trasformata e ne vado orgoglioso. Poi le critiche ci saranno sempre, soprattutto con i fiorentini”.
Sicurezza a Firenze? “Non cambio idea su quello che ho sempre detto. Dico poche cose ma chiare. La sicurezza dei cittadini è un dovere del governo. Non voglio fare polemica, abbiamo dimostrato di volerci impegnare su questo fronte. Abbiamo sempre dimostrato attenzione. La sicurezza è un diritto di tutti. Abbiamo chiesto al governo di fare la sua parte, perché la sicurezza si ottiene con le forze dell'ordine. Se ci sono queste situazioni di insicurezza, significa che qualcosa deve essere cambiato. Voglio sottolineare che la sicurezza è un problema per tutta l'Italia, non solo per Firenze. Servono leggi più dure. Ho inviato un invito al ministro Piantedosi, ma ancora non ho ricevuto risposta”.
Un pensiero su Barone? “Siamo tutti in grandissima apprensione. Seguiamo con attenzione la situazione. Sono in contatto con Pradè e Commisso. Siamo tutti sconvolti da questa terribile situazione. Non perdiamo la speranza, Barone è una persona forte. Vorrei ringraziare tutto il team del professor Zangrillo che ha seguito con attenzione Barone e i familiari. Noi dobbiamo lottare insieme a lui”.
A breve i 100 giorni dalla partenza del Tour de France. Quanto conta questo evento per Firenze? “Giovedì mattina comincerà il countdown dei 100 giorni del Tour de France, con la prima tappa da Firenze a Rimini. È il più grande evento sportivo nella storia di Firenze. Contiamo circa 8.000 persone sulle strade toscane, con 2 miliardi di contatti mediatici. È qualcosa di impressionante. Oggi abbiamo approvato in giunta le linee guida per la grande partenza. Alle Cascine avremo il grande villaggio sportivo, con Piazza della Signoria che sarà il punto di partenza. La partenza agonistica invece avverrà nei pressi del Viola Park. Giovedì mattina presenteremo il tutto davanti a varie istituzioni, con tanto di maglia gialla gigante esposta in Piazza della Signoria. L'impatto economico previsto è pari a 2 milioni di euro”.
10 anni da sindaco di Firenze, che appuntamento sarà quello di venerdì? “Ho voluto organizzare questa serata a Palazzo Vanni proprio per dire grazie a tutti i cittadini fiorentini. Ho imparato tantissimo da Firenze. Ho cercato di dare sempre il massimo per questa città. È molto meglio sbagliare provando che stare fermi senza fare nulla. Non sarà un evento politico, voglio sottolinearlo. Di cosa vado più fiero? Firenze si è trasformata in questi 10 anni. Dalla Tramvia al modo in cui abbiamo dato delle risposte a tutti i dubbi dei cittadini. Penso a tutte quelle piazze che abbiamo migliorato rispetto al passato. Abbiamo fatto tanto per Firenze. Basta vedere l'AV ma anche lo stadio Franchi. In questi 10 anni Firenze si è trasformata e ne vado orgoglioso. Poi le critiche ci saranno sempre, soprattutto con i fiorentini”.
Sicurezza a Firenze? “Non cambio idea su quello che ho sempre detto. Dico poche cose ma chiare. La sicurezza dei cittadini è un dovere del governo. Non voglio fare polemica, abbiamo dimostrato di volerci impegnare su questo fronte. Abbiamo sempre dimostrato attenzione. La sicurezza è un diritto di tutti. Abbiamo chiesto al governo di fare la sua parte, perché la sicurezza si ottiene con le forze dell'ordine. Se ci sono queste situazioni di insicurezza, significa che qualcosa deve essere cambiato. Voglio sottolineare che la sicurezza è un problema per tutta l'Italia, non solo per Firenze. Servono leggi più dure. Ho inviato un invito al ministro Piantedosi, ma ancora non ho ricevuto risposta”.
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