I lavori sono partiti nel marzo scorso ma l'inaugurazione di ieri mattina da parte del presidente della Toscana Eugenio Giani, dà l'avvio ufficiale a uno dei più impegnativi cantieri per la costruzione ex novo della Casa di comunità Hub di Sesto Fiorentino (Firenze), in viale Ariosto. In una fra le cittadine più densamente abitate dell'area fiorentina, la futura Casa di comunità di Sesto Fiorentino, con tutti i requisiti completi previsti dal Dm 77/2022, è progettata in stretta connessione con il nuovo sistema integrato dei trasporti della Città metropolitana.
La Casa di comunità di Sesto prevede un investimento complessivo di 12.541.285 euro di cui 3.066.417 euro finanziari dal Pnrr. Al termine dell'intervento avrà una superficie totale di 7000 mq e verrà realizzata per successivi stralci funzionali.
Il primo di questi, "di cui è già garantita la sostenibilità economica - spiega la Asl Toscana centro -, è quello che conterrà le funzioni e i modelli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale da attuarsi con il contributo del Piano nazionale di ripresa e resilienza".
L'inaugurazione è relativa appunto ai lavori al primo stralcio, cioè la realizzazione del lotto nord, l'edificio a monte verso viale Ariosto e di gran parte del corpo di collegamento, oltre alle pertinenze esterne, con una superficie lorda complessiva di 3.450 mq.
"Qui - si spiega - verrà ospitato insieme alle attività necessarie all'attivazione della Casa di comunità, servizi di cure primarie, infermieristici, diagnostici di base, punto prelievi, continuità assistenziale e specialistica ambulatoriale, anche il servizio di riabilitazione, attualmente in via della Querciola, e della salute mentale".
Dopo il primo stralcio dei lavori e con un successivo intervento di completamento, conseguita la disponibilità economica, verrà realizzato l'ulteriore corpo di fabbrica nel quale verranno ospitate altre funzioni e attività sanitarie come il Serd, i consultori ed ulteriori spazi del servizio infermieristico.
La nuova struttura consentirà la dismissione del vecchio presidio di via Gramsci e la centralizzazione dei servizi, "rispondendo in modo più funzionale e coerente alle esigenze sanitarie della zona fiorentina nord ovest. La completa dismissione del presidio di via Gramsci potrà avvenire quindi solo con la realizzazione del secondo stralcio funzionale".
"Il rafforzamento della sanità territoriale passa da investimenti come questi. Le case di comunità, assieme agli ospedali di comunità, sono le architravi della riorganizzazione che stiano realizzando. Ma anche la tecnologia, come ad esempio la diffusione della telemedicina su cui ugualmente siamo impegnati, offrirà una grande aiuto nell'avvicinare i servizi ai cittadini e garantirà equità di accesso ovunque uno abiti", ha detto Giani.
"Una struttura importante per tutta la zona fiorentina nord ovest - le parole del dg dell'As Valerio Mari - e che potrà offrire una forma di assistenza primaria complementare a quella erogata in ospedale, contribuendo ad alleggerire la pressione sui pronto soccorso implementando la strategia regionale di potenziamento del territorio".
"Dopo un lungo percorso progettuale - commenta il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi - arriviamo finalmente a posare simbolicamente la prima pietra di un'opera attesa da tutta la nostra città. Il polo sanitario rappresenta anche un investimento nel sistema sanitario pubblico che deve essere potenziato e rafforzato su tutto il territorio".
La Casa di comunità di Sesto prevede un investimento complessivo di 12.541.285 euro di cui 3.066.417 euro finanziari dal Pnrr. Al termine dell'intervento avrà una superficie totale di 7000 mq e verrà realizzata per successivi stralci funzionali.
Il primo di questi, "di cui è già garantita la sostenibilità economica - spiega la Asl Toscana centro -, è quello che conterrà le funzioni e i modelli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale da attuarsi con il contributo del Piano nazionale di ripresa e resilienza".
L'inaugurazione è relativa appunto ai lavori al primo stralcio, cioè la realizzazione del lotto nord, l'edificio a monte verso viale Ariosto e di gran parte del corpo di collegamento, oltre alle pertinenze esterne, con una superficie lorda complessiva di 3.450 mq.
"Qui - si spiega - verrà ospitato insieme alle attività necessarie all'attivazione della Casa di comunità, servizi di cure primarie, infermieristici, diagnostici di base, punto prelievi, continuità assistenziale e specialistica ambulatoriale, anche il servizio di riabilitazione, attualmente in via della Querciola, e della salute mentale".
Dopo il primo stralcio dei lavori e con un successivo intervento di completamento, conseguita la disponibilità economica, verrà realizzato l'ulteriore corpo di fabbrica nel quale verranno ospitate altre funzioni e attività sanitarie come il Serd, i consultori ed ulteriori spazi del servizio infermieristico.
La nuova struttura consentirà la dismissione del vecchio presidio di via Gramsci e la centralizzazione dei servizi, "rispondendo in modo più funzionale e coerente alle esigenze sanitarie della zona fiorentina nord ovest. La completa dismissione del presidio di via Gramsci potrà avvenire quindi solo con la realizzazione del secondo stralcio funzionale".
"Il rafforzamento della sanità territoriale passa da investimenti come questi. Le case di comunità, assieme agli ospedali di comunità, sono le architravi della riorganizzazione che stiano realizzando. Ma anche la tecnologia, come ad esempio la diffusione della telemedicina su cui ugualmente siamo impegnati, offrirà una grande aiuto nell'avvicinare i servizi ai cittadini e garantirà equità di accesso ovunque uno abiti", ha detto Giani.
"Una struttura importante per tutta la zona fiorentina nord ovest - le parole del dg dell'As Valerio Mari - e che potrà offrire una forma di assistenza primaria complementare a quella erogata in ospedale, contribuendo ad alleggerire la pressione sui pronto soccorso implementando la strategia regionale di potenziamento del territorio".
"Dopo un lungo percorso progettuale - commenta il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi - arriviamo finalmente a posare simbolicamente la prima pietra di un'opera attesa da tutta la nostra città. Il polo sanitario rappresenta anche un investimento nel sistema sanitario pubblico che deve essere potenziato e rafforzato su tutto il territorio".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














