I numeri dell'assessora regionale Spinelli, che ieri ha incontrato a Firenze il presidio del movimento 'Vita Indipendente'

"In Toscana oltre 1.800 persone con disabilità grave hanno garantito un percorso per la propria autodeterminazione", in particolare "sono 1.807 i progetti di vita indipendente destinati a persone con gravi disabilità, attualmente operativi in Toscana". Lo ha detto l'assessora regionale alle politiche sociali, Serena Spinelli, nel suo intervento in occasione della Giornata Internazionale per la Vita Indipendente.

La stessa Spinelli al rientro a Firenze insieme al presidente Giani ha incontrato i partecipanti a un presidio del movimento per invalidi e disabili 'Vita indipendente' in piazza Duomo. Al riguardo Spinelli ha detto di aver loro "rinnovato la disponibilità al confronto, anche se gli aspetti sollevati in questa fase attengono più a questioni tecnico operative che normative e di programmazione. In ogni caso è già previsto un ulteriore incontro tecnico tra gli uffici regionali e quelli degli ambiti territoriali per far emergere le questioni più rilevanti e ricorrenti".

      
In precedenza a Cecina, in un seminario sui piani di vita autonoma a disabili, invalidi, infermi, Spinelli ha sottolineato l'incremento a 1.807 dei progetti adesso attivi in Toscana perché "nella nuova programmazione grazie a un incremento dello stanziamento, salito a oltre 71 milioni di euro per i prossimi tre anni, è stato possibile raggiungere un numero di destinatari molto più alto che in passato (681 persone in più), con un elevamento del tetto massimo del contributo (da 1.800 euro mensili a 2.000 euro) che permette di finanziare interventi per la cura della persona, l'assistenza personale nelle attività domestiche, sul lavoro, per lo studio, e anche azioni per favorire l'accessibilità, la mobilità, e anche la fisioterapia e la pratica sportiva".

     
"Questi dati - evidenzia Spinelli - mostrano l'impegno della Regione nel dare attuazione ad uno dei diritti fondamentali previsti dalla Carta delle Nazioni Unite per le persone con disabilità. Un impegno che di recente è stato codificato in una proposta di legge approvata dalla giunta che, una volta approvata, ci aiuterà a tenere insieme più organicamente le normative e le disposizioni per la tutela dei diritti dei disabili", "l'obiettivo è diffondere una nuova cultura della disabilità fondata sul riconoscimento dei diritti della persona, della pari dignità e delle pari opportunità". 
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