Via libera da parte della commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta da Enrico Sostegni (Pd), al nuovo piano sanitario sociale integrato regionale (Pssir) 2024-2026: è stato licenziato con voto favorevole a maggioranza. Adesso approderà in aula per il voto finale.
Il documento, si spiega, si compone di tre parti: una contenutistica, con gli elementi identificativi del nuovo piano, i quadri di riferimento normativo programmatico e conoscitivo, le sfide del modello toscano, gli obiettivi generali; una che elenca gli obiettivi specifici e una sezione valutativa, di partecipazione e confronto con l'esterno. L'approccio adottato è la strategia 'One Health' che amplia il concetto di salute e propone un sistema integrato. Il tentativo è quello di mettere la persona al centro, di garantire appropriatezza, efficacia ed efficienza delle cure, dare garanzia di equità e di universalismo.
"Il piano - si spiega ancora - si fonda dunque su tre pilastri: ripensare i modelli organizzativi, anticipare le risposte ai nuovi bisogni di salute, coinvolgere professionisti, comunità, istituzioni e singoli cittadini nell'uso consapevole dei servizi e delle prestazioni del servizio sanitario regionale. Tra le sfide su cui lavorare, quella di migliorare l'accesso alle cure, la salute mentale, lo sviluppo della rete delle cure palliative e croniche, la difficoltà nel reclutamento di alcune figure professionali, la sostenibilità economica del sistema".
Numerosi gli obiettivi generali: promuovere la salute in tutte le politiche; implementare l'assistenza territoriale; rafforzare l'integrazione sociale e sociosanitaria e le politiche di inclusione; promuovere e realizzare la circolarità tra i servizi territoriali in rete, le cure di transizione, la rete specialistica ospedaliera e il sistema integrato delle reti cliniche; migliorare l'appropriatezza delle cure e il governo della domanda; operare per la trasformazione digitale nel sistema sanitario, sociosanitario e sociale e per la transizione ecologica.
Il documento, si spiega, si compone di tre parti: una contenutistica, con gli elementi identificativi del nuovo piano, i quadri di riferimento normativo programmatico e conoscitivo, le sfide del modello toscano, gli obiettivi generali; una che elenca gli obiettivi specifici e una sezione valutativa, di partecipazione e confronto con l'esterno. L'approccio adottato è la strategia 'One Health' che amplia il concetto di salute e propone un sistema integrato. Il tentativo è quello di mettere la persona al centro, di garantire appropriatezza, efficacia ed efficienza delle cure, dare garanzia di equità e di universalismo.
"Il piano - si spiega ancora - si fonda dunque su tre pilastri: ripensare i modelli organizzativi, anticipare le risposte ai nuovi bisogni di salute, coinvolgere professionisti, comunità, istituzioni e singoli cittadini nell'uso consapevole dei servizi e delle prestazioni del servizio sanitario regionale. Tra le sfide su cui lavorare, quella di migliorare l'accesso alle cure, la salute mentale, lo sviluppo della rete delle cure palliative e croniche, la difficoltà nel reclutamento di alcune figure professionali, la sostenibilità economica del sistema".
Numerosi gli obiettivi generali: promuovere la salute in tutte le politiche; implementare l'assistenza territoriale; rafforzare l'integrazione sociale e sociosanitaria e le politiche di inclusione; promuovere e realizzare la circolarità tra i servizi territoriali in rete, le cure di transizione, la rete specialistica ospedaliera e il sistema integrato delle reti cliniche; migliorare l'appropriatezza delle cure e il governo della domanda; operare per la trasformazione digitale nel sistema sanitario, sociosanitario e sociale e per la transizione ecologica.
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