Il 31 dicembre scadrà il regime di sperimentazione dei PIR (Punti di Intervento Rapido) organizzati dalla Regione Toscana per alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e garantire una risposta rapida e efficace ai cittadini.
Gli obiettivi dell'organizzazione dei PIR, infatti, sono molteplici, dalla promozione di unnapproccio integrato alla presa in carico e cura dei cittadini alla valorizzazione del ruolo delle professioni infermieristiche, diminuire l'attesa ambulatoriale e migliorare la qualità, l'efficacia e la rapidità della risposta del sistema sanitario pubblico.
Della questione si è interessato anche il consigliere comunale Nicola Armentano, che ha presentato un question time in occasione dell'ultima seduta del Consiglio comunale: "Questo tipo di approccio, ovvero di aumentare il numero dei professionisti per garantire un’assistenza sempre più specifica alla popolazione è sicuramente fondamentale. Ed è fondamentale che siano i medici di medicina generale a garantire questo servizio. Sappiamo che ci sono tanti giovani medici che hanno intrapreso il percorso della medicina di base e oggigiorno, con le competenze che si possono acquisire durante il periodo di specializzazione, possono essere utile per rispondere, in maniera esaustiva, a quella patologia che cresce col crescere dell’età. Diventiamo più longevi, la medicina ha fatto passi avanti per rendere la vita più lunga ma le patologie, col passare del tempo, diventano sempre più complesse ed è importante trovare sempre qualcuno pronto a dare una risposta. Il Pronto soccorso è bene che si occupi delle vere urgenze e se il medico di base non può dare risposte esaustive il PIR può dare delle risposte. Un modello da mettere a disposizione”.
A Firenze, ricorda il consigliere, sono attivi due PIR, uno alla casa di Comunità delle Piagge e uno presso l'ospedale di Torregalli che, complessivamente, nel corso dell'anno di sperimentazione hanno avuto quasi seimila accessi.
Gli obiettivi dell'organizzazione dei PIR, infatti, sono molteplici, dalla promozione di unnapproccio integrato alla presa in carico e cura dei cittadini alla valorizzazione del ruolo delle professioni infermieristiche, diminuire l'attesa ambulatoriale e migliorare la qualità, l'efficacia e la rapidità della risposta del sistema sanitario pubblico.
Della questione si è interessato anche il consigliere comunale Nicola Armentano, che ha presentato un question time in occasione dell'ultima seduta del Consiglio comunale: "Questo tipo di approccio, ovvero di aumentare il numero dei professionisti per garantire un’assistenza sempre più specifica alla popolazione è sicuramente fondamentale. Ed è fondamentale che siano i medici di medicina generale a garantire questo servizio. Sappiamo che ci sono tanti giovani medici che hanno intrapreso il percorso della medicina di base e oggigiorno, con le competenze che si possono acquisire durante il periodo di specializzazione, possono essere utile per rispondere, in maniera esaustiva, a quella patologia che cresce col crescere dell’età. Diventiamo più longevi, la medicina ha fatto passi avanti per rendere la vita più lunga ma le patologie, col passare del tempo, diventano sempre più complesse ed è importante trovare sempre qualcuno pronto a dare una risposta. Il Pronto soccorso è bene che si occupi delle vere urgenze e se il medico di base non può dare risposte esaustive il PIR può dare delle risposte. Un modello da mettere a disposizione”.
A Firenze, ricorda il consigliere, sono attivi due PIR, uno alla casa di Comunità delle Piagge e uno presso l'ospedale di Torregalli che, complessivamente, nel corso dell'anno di sperimentazione hanno avuto quasi seimila accessi.
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