L’attivazione dei Punti di Intervento Rapido (Pir) in sei presidi sanitari dell’Asl Toscana Centro (due a Firenze, poi Vinci, Pistoia, Prato, e Figline) era stata accolta dalla Regione come un utilissimo strumento per ridurre la pressione sui pronto soccorso e dirottare i pazienti non gravi su strutture ad hoc in grado di riceverli e dimetterli rapidamente, da una parte rafforzando l’assistenza sanitaria per i cittadini e dall’altra diminuendo i carichi di lavoro del personale dei PS.
Come scrive stamattina La Nazione, i primi sei mesi di attività dei Pir hanno mostrato risultati incoraggianti tanto da spingere la Regione e l’Asl nell’andare avanti con il progetto, in attesa dei dati ufficiali del primo semestre.
Come scrive il quotidiano, il numero di pazienti che si è rivolta ai Pir piuttosto che ai pronto soccorso è aumentato mese dopo mese, e nel prossimo futuro l’Asl ha intenzione di investire ancora sul servizio potenziandone la conoscibilità e il collegamento con il nuovo numero 116117 e dotando i Punti di più strumenti di diagnostica, aumentare il numero di casi e patologie trattate nei Pir e potenziare la formazione del personale impiegato nelle strutture.
A Firenze, riporta La Nazione, l’attività del punto delle Piagge è stato potenziato allargandone l’utenza anche ai medici di famiglia di Rifredi-Castello, Porta al Prato-Puccini e agli ospiti della RSA la Chiocciola(al presidio delle Piagge si accede tramite la segnalazione da parte del medico di famiglia), mentre quello di Torregalli (che trovandosi direttamente presso l’ospedale è direttamente accessibile) nel corso degli ultimi mesi è stato frequentata da centinaia di persone, ottenendo un buon riscontro da parte degli utenti, che ne hanno apprezzato la velocità di intervento.
Proprio La Nazione questa mattina riporta di una prova effettuata, ad alcuni mesi di distanza dalla prima, proprio al presidio del San Giovanni di Dio, confermandone la valutazione decisamente positiva in termini di qualità del servizio e tempi di attesa.
Come scrive stamattina La Nazione, i primi sei mesi di attività dei Pir hanno mostrato risultati incoraggianti tanto da spingere la Regione e l’Asl nell’andare avanti con il progetto, in attesa dei dati ufficiali del primo semestre.
Come scrive il quotidiano, il numero di pazienti che si è rivolta ai Pir piuttosto che ai pronto soccorso è aumentato mese dopo mese, e nel prossimo futuro l’Asl ha intenzione di investire ancora sul servizio potenziandone la conoscibilità e il collegamento con il nuovo numero 116117 e dotando i Punti di più strumenti di diagnostica, aumentare il numero di casi e patologie trattate nei Pir e potenziare la formazione del personale impiegato nelle strutture.
A Firenze, riporta La Nazione, l’attività del punto delle Piagge è stato potenziato allargandone l’utenza anche ai medici di famiglia di Rifredi-Castello, Porta al Prato-Puccini e agli ospiti della RSA la Chiocciola(al presidio delle Piagge si accede tramite la segnalazione da parte del medico di famiglia), mentre quello di Torregalli (che trovandosi direttamente presso l’ospedale è direttamente accessibile) nel corso degli ultimi mesi è stato frequentata da centinaia di persone, ottenendo un buon riscontro da parte degli utenti, che ne hanno apprezzato la velocità di intervento.
Proprio La Nazione questa mattina riporta di una prova effettuata, ad alcuni mesi di distanza dalla prima, proprio al presidio del San Giovanni di Dio, confermandone la valutazione decisamente positiva in termini di qualità del servizio e tempi di attesa.
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