“Donne, protagoniste del cambiamento”: questo il titolo dell'incontro, per la Toscana delle donne, in programma domani al teatro Magnolfi di Prato alle 17.30, con Cristina Manetti, capo di gabinetto della Regione Toscana che dialogherà con Agnese Pini, direttrice di Qn La Nazione Il Giorno Il Resto del Carlino. Alla serata parteciperà Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e ci saranno testimonianze e interventi di Giulia Mazzoni, compositrice e pianista, del fotografo Massimo Sestini e di Asia Raoufi, attivista del movimento Donna Vita Libertà.
In occasione dell'incontro "si affronteranno il tema del raggiungimento della parità di genere, la questione femminile intesa non come aumento della presenza di donne nella professione, nel mondo del lavoro o in politica, ma come qualità di questa partecipazione. E poi ancora, si parlerà di innovazione e della trasformazione dei processi organizzativi che riducano le disuguaglianze, si parlerà di cultura, di salute, e soprattutto di diritti. Come recita la strategia dell'Unione europea - si rileva -, tre sono le azioni chiave: la lotta alla violenza sulle donne, la possibilità per le donne di raggiungere posizioni apicali nel mondo lavorativo e nella politica, e l'adozione della prospettiva di genere in tutti i provvedimenti normativi. La questione femminile non è un problema solo delle donne ma una responsabilità di tutti e una battaglia da condividere insieme per un futuro migliore”.
In occasione dell'incontro "si affronteranno il tema del raggiungimento della parità di genere, la questione femminile intesa non come aumento della presenza di donne nella professione, nel mondo del lavoro o in politica, ma come qualità di questa partecipazione. E poi ancora, si parlerà di innovazione e della trasformazione dei processi organizzativi che riducano le disuguaglianze, si parlerà di cultura, di salute, e soprattutto di diritti. Come recita la strategia dell'Unione europea - si rileva -, tre sono le azioni chiave: la lotta alla violenza sulle donne, la possibilità per le donne di raggiungere posizioni apicali nel mondo lavorativo e nella politica, e l'adozione della prospettiva di genere in tutti i provvedimenti normativi. La questione femminile non è un problema solo delle donne ma una responsabilità di tutti e una battaglia da condividere insieme per un futuro migliore”.
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