"Assunzioni subito, sblocchiamo le graduatorie". Questa la richiesta rivolta dal sindacato Usb alla Regione Toscana, nel corso di un presidio che si è svolto questa mattina prima in piazza Duomo.
Il mancato scorrimento delle graduatorie, dice Marco Lenzoni, delegato sindacale Usb ed rsu Asl Toscana Nord ovest "è una vera e propria piaga che mina il sistema sanitario al suo cuore al suo interno. Soprattutto - aggiunge - quelle di mobilità sociale perché non solo si vanno a colpire i diritti dei lavoratori, ma si va a 'torturare' dipendenti con disabilità o con familiari gravissimi disabili a carico, i famosi caregiver", spesso costretti "a fare centinaia di chilometri per andare a lavorare", quando "nelle città dove loro abitano, ci sarebbe bisogno. Ma vengono assunti interinali".
Secondo il sindacato oggi nel servizio sanitario regionale "mancano circa 6.000 infermieri e 2.000 medici" oltre a "migliaia di operatori tra Oss, tecnici e via dicendo".
Per Lenzoni "non scorrere le graduatorie è un disastro anche dal punto di vista economico, perché le Asl sono poi costrette ad assumere interinali o persone con contratti farlocchi. Si precarizza ancora di più il personale della sanità toscana e non si valorizza quello formato. Alla Regione e alle Asl - conclude - chiediamo di rivedere il meccanismo che regola le graduatorie".
Alla protesta ha partecipato anche una delegazione del sindacato Usi-sanità. "A Careggi - afferma Damiano Puliti, rsu nell'ospedale - questo blocco porta disagi inenarrabili al personale. Ci sono persone, di Firenze, che vorrebbero venire a Careggi, hanno vinto la mobilità e invece lavorano a Massa Carrara. Così devono fare avanti e indietro, pagando l'affitto da una parte e il mutuo dall'altra".
Al termine il presidio si è spostato sotto il Consiglio regionale, dove è previsto un incontro con alcuni consiglieri, incluso il presidente della commissione sanità, Matteo Biffoni.
Il mancato scorrimento delle graduatorie, dice Marco Lenzoni, delegato sindacale Usb ed rsu Asl Toscana Nord ovest "è una vera e propria piaga che mina il sistema sanitario al suo cuore al suo interno. Soprattutto - aggiunge - quelle di mobilità sociale perché non solo si vanno a colpire i diritti dei lavoratori, ma si va a 'torturare' dipendenti con disabilità o con familiari gravissimi disabili a carico, i famosi caregiver", spesso costretti "a fare centinaia di chilometri per andare a lavorare", quando "nelle città dove loro abitano, ci sarebbe bisogno. Ma vengono assunti interinali".
Secondo il sindacato oggi nel servizio sanitario regionale "mancano circa 6.000 infermieri e 2.000 medici" oltre a "migliaia di operatori tra Oss, tecnici e via dicendo".
Per Lenzoni "non scorrere le graduatorie è un disastro anche dal punto di vista economico, perché le Asl sono poi costrette ad assumere interinali o persone con contratti farlocchi. Si precarizza ancora di più il personale della sanità toscana e non si valorizza quello formato. Alla Regione e alle Asl - conclude - chiediamo di rivedere il meccanismo che regola le graduatorie".
Alla protesta ha partecipato anche una delegazione del sindacato Usi-sanità. "A Careggi - afferma Damiano Puliti, rsu nell'ospedale - questo blocco porta disagi inenarrabili al personale. Ci sono persone, di Firenze, che vorrebbero venire a Careggi, hanno vinto la mobilità e invece lavorano a Massa Carrara. Così devono fare avanti e indietro, pagando l'affitto da una parte e il mutuo dall'altra".
Al termine il presidio si è spostato sotto il Consiglio regionale, dove è previsto un incontro con alcuni consiglieri, incluso il presidente della commissione sanità, Matteo Biffoni.
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