In audizione in commissione regionale sanità i sindacati hanno presentato una serie di richieste per migliorare l'assistenza alla popolazione anziana toscana

Una piattaforma con cinque richieste per migliorare da subito la fruizione dei servizi del sistema sanitario regionale da parte dei cittadini toscani anziani. E' stata presentata nei giorni scorsi dalle segreterie di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil della Toscana nel corso di un'audizione in commissione sanità del consiglio regionale, presieduta da Enrico Sostegni (Pd).
     
Durante l'audizione, spiega una nota, è stato sottolineato che, in vista dell'adozione di un nuovo modello di assistenza sociosanitaria territoriale operativo dal 2026, i sindacati hanno chiesto e ottenuto dalla Giunta regionale di effettuare una serie di sperimentazioni. L'obiettivo, hanno ribadito i sindacati, è quello di integrare l'ospedale, che deve essere sempre più specializzato nella sua offerta, e il territorio, che deve offrire migliore prossimità, assolutamente necessario in caso di popolazione anziana, fragile e con cronicità.

Per questo, sostengono Cgil, Cisl e Uil nella piattaforma presentata, "l'opportunità della realizzazione di una rete capillarmente diffusa delle Case di comunità deve rappresentare un punto centrale dell'azione riformatrice della Regione. Si tratta, in quest'ambito, di individuare almeno una struttura per provincia, dove sperimentare modelli organizzativi e funzionali, che possano superare eventuali criticità a partire dalle prenotazioni e dalle visite specialistiche che non possono essere lasciate all'iniziativa del paziente, soprattutto se molto anziano".

Ancora, serve in questo ambito un modello di presa in carico del paziente, svincolato da eccessi burocratici. Un terzo punto, hanno illustrato i rappresentanti sindacali, è dato dalla necessità di imprimere un'accelerazione per una strategia di prevenzione per la popolazione anziana, realizzando, anche in questo caso, sperimentazioni in tutte le province per una capillare monitoraggio geriatrico degli over 70.

Altro punto, dare certezza a tutti i cittadini toscani dell'assistenza da parte del medico di base, creando una cabina di regia regionale per la fase transitoria. Infine, deve essere favorito il ruolo del pubblico in ambito socioassistenziale, a partire dalle strutture di Rsa, nella gestione delle cure intermedie e nel monitoraggio medico sui pazienti di queste strutture. 
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies