Con il ritorno a scuola e la ripresa della routine, per molti bambini diminuiscono le occasioni di trascorrere tempo all’aria aperta. Un errore, secondo Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio Nazionale, che sottolinea come “il gioco all’aperto non sia un lusso, ma un bisogno primario: favorisce autonomia, riduce lo stress, sostiene la socialità e la capacità di affrontare l’imprevisto”.
Il tema riguarda soprattutto i contesti urbani, dove carenza di spazi verdi e tempi frenetici limitano le possibilità di movimento. Gulino invita istituzioni, scuole e famiglie a collaborare per ampliare le opportunità di gioco e attività motorie.
Con l’arrivo dell’autunno e giornate più corte, anche il clima diventa un ostacolo, ma non una scusa: “Alternative possibili ci sono – conclude la presidente – dalle attività in palestra ai laboratori creativi. L’importante è non sacrificare la dimensione di libertà e curiosità che il gioco spontaneo regala ai più piccoli, mantenendo il giusto equilibrio con i doveri scolastici”.
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