Come riconoscere truffe e truffatori

Truffe in appartamento o telefoniche. Sono sempre più frequenti e tra i cittadini ci sono sempre più paura e disagio. Periodicamente Publiacqua riceve segnalazioni di tentate truffe da parte di falsi addetti che, presentandosi di persona o per telefono a nome dell’azienda, tentano di introdursi nelle abitazioni con vari pretesti, per sottrarre denaro e oggetti di valore, oppure cercano di carpire i dati bancari e delle carte di credito. Per questo motivo, per aiutare a sensibilizzare la popolazione sull’argomento e aiutarla a riconoscere le truffe e i truffatori, Publiacqua ha sviluppato una campagna in collaborazione con la Polizia di Stato di Firenze e Prato e l’ha sostenuta con interventi sul territorio.

Ma come riconoscere i truffatori?
I truffatori si presentano come tecnici, mostrano tesserini e parlano di controlli urgenti all’impianto idrico domestico o comunicano presunte difformità nelle bollette, chiedendo di saldare subito fatture inesistenti.

Quali sono i soggetti più colpiti dalle truffe?
Solitamente, per le truffe presso le abitazioni, i truffatori cercano di individuare soggetti vulnerabili come anziani o persone sole, che possano diventare più facilmente vittime. Mentre le truffe telefoniche possono essere rivolte a ogni target di clientela, compresi gli utenti più giovani.

Ma quali sono le truffe più comuni?
Le truffe più comuni sono legate a acqua inquinata, contatore rotto e bolletta di Publiacqua da verificare. Le scuse con le quali riescono a farsi aprire possono essere le seguenti:
•⁠ ⁠Lettura del contatore
•⁠ ⁠Obbligo di prelievo urgente per verificare la qualità dell’acqua del rubinetto
•⁠ ⁠Necessità di effettuare un’analisi dell’acqua
•⁠ ⁠Trattamento di sanificazione dell’appartamento
•⁠ ⁠Malfunzionamento del contatore dell’acqua
•⁠ ⁠Perdite dalle tubature
•⁠ ⁠Guasti
•⁠ ⁠Controllo dei costi in bolletta (con richiesta di pagamenti immediati)

Come il truffatore mette in pratica la truffa in abitazione?
Il truffatore si presenta al portone di casa fingendosi un tecnico Publiacqua o un addetto al controllo dell’acquedotto con lo scopo di farsi aprire, avere l’opportunità di entrare in casa e, quindi, rubare soldi o oggetti di valore al malcapitato, approfittando di un momento di disattenzione. Addirittura, in certe occasioni, il truffatore entra in casa della vittima (magari per effettuare fasulle analisi dell’acqua) insieme a un complice: mentre uno distrae il malcapitato, l’altro ruba denaro o oggetti di valore.

Le truffe telefoniche.
Un’altra variante è rappresentata dalle truffe telefoniche. I truffatori contattano i cittadini spacciandosi per personale del servizio clienti di Publiacqua oppure a nome di una generica azienda dell’acquedotto e parlano di guasti, rimborsi e addolcitori d’acqua. Con tono cortese ma deciso, affermano che c’è un problema all’impianto idrico di casa, un rimborso da ottenere in breve tempo o un aggiornamento contrattuale da gestire e chiedono dati personali o bancari per pagamenti immediati in modo da evitare multe e ulteriori costi. Inoltre, qualche volta le chiamate sono seguite da visite di finti tecnici mandati per risolvere la situazione o per installare apparecchi come addolcitori di acqua. Tutte truffe, perché è da tenere presente che Publiacqua non fornisce depuratori domestici.

Come riconoscere una truffa?
I segnali per capire che siamo di fronte a una truffa ci sono.
Il primo aspetto è il senso di urgenza: spesso vengono utilizzati toni allarmanti, gli imbroglioni si presentano all’improvviso e con un comportamento pressante. Va tenuto presente, infatti, che il (vero) personale dell’azienda di gestione idrica non chiede mai di entrare in casa.
Il secondo aspetto è l’assenza di un avvertimento preventivo: gli interventi di tecnici specializzati sono sempre preceduti da avvisi ufficiali delle aziende o dell’amministratore di condominio. Il terzo aspetto riguarda la richiesta di un pagamento immediato. Nessun tecnico di Publiacqua è autorizzato a riscuotere denaro a domicilio, chiedere dati personali, codici bancari e numeri di carte di credito.

Cosa fare in caso di truffe?
La cosa migliore da fare se si ha il sospetto di un tentativo di truffa, oltre a non aprire la porta e non fornire informazioni, è quella di chiamare le forze dell’ordine componendo subito il 112.
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