Investiti 45 milioni di euro, attivi i percorsi personalizzati per oltre 1300 persone

Realizzato da Regione Toscana, Anci e Osservatorio sociale regionale, il report relativo ai risultati, le esperienze e le prospettive future del 'Dopo di Noi' è stato presentato ieri: attualmente coinvolge 1329 persone, per ognuna delle quali è stato definito uno specifico e preciso percorso di vita del tutto personalizzato. Inoltre sono 137 i luoghi, 44 i centri diurni e i laboratori e 93 le abitazioni attive nell'organizzare i percorsi.
Dal 2018 ad oggi, spiega la Regione, sono stati investiti complessivamente 45 milioni di euro.

Il lavoro presentato vede il coinvolgimento di tutti gli attori del percorso: dai servizi agli enti del terzo settore fino a familiari e beneficiari. Ampio spazio è dedicato ai percorsi per l'accrescimento delle autonomie delle persone con disabilità con in primo piano le esperienze abitative, che esprimono un fondamentale passaggio di vita verso la più ampia autodeterminazione.
"Questo lavoro" ha evidenziato l'assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli "offre uno spaccato approfondito ed esaustivo del Dopo di noi mettendo in luce le notevoli sinergie che si sviluppano tra istituzioni, terzo settore, privato sociale".

"Il Dopo di noi" ha aggiunto "rappresenta infatti una vera e propria sfida culturale e sociale che Regione Toscana ha scelto di affrontare attraverso un approccio volto a coinvolgere la società intera - dal livello Istituzionale a quello della cittadinanza - al fine di garantire una vita piena e autodeterminata a ogni persona. Tutti i progetti seguono due parole chiave: sono personalizzati (vengono cioè definiti sulla base dei bisogni specifici e delle caratteristiche delle singole persone) e condivisi (la persona con disabilità, insieme alla famiglia, partecipa in modo attivo alla definizione del proprio progetto di vita)".
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