Come riporta Il Tirreno stamani, l’Asl Toscana Centro ha chiuso un potenziale contenzioso con gli eredi di una donna deceduta a seguito della recrudescenza di un tumore diagnosticato per la prima volta nel 2013 e per il quale dovevano essere eseguite un’isterectomia e una colpotomia che però non vennero mai effettuati, né su richiesta della donna né su iniziativa dell’azienda.
Nel 2020, ricostruisce il quotidiano, la malattia torna a manifestarsi ma ormai gli interventi non possono essere più effettuati, e nel 2021 la paziente apre un contenzioso con l’azienda per ottenere un risarcimento, sostenendo di aver ricevuto cure inadeguate.
Il procedimento va avanti ma nel 2024 la donna muore, e a portare avanti la causa sono il figlio e una congiunta, che chiedono un milione di euro di risarcimento: l’Asl, scrive il quotidiano, a quel punto riconosce la possibilità che l’intervento avrebbe potuto salvare la donna, e si accorda per un risarcimento da poco più di settecentomila euro per gli eredi della paziente.
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