L'annuncio del presidente Giani, dopo la sentenza della Corte Costituzionale

La legge regionale toscana sul fine vita rimane, anche se dovrà essere in parte modificata. "Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale - evidenzia il presidente Eugenio Giani - l'impianto legislativo della nostra legge è risultato valido ed esprimo per questo la mia soddisfazione. Con spirito costruttivo adesso siamo pronti e provvederemo a rivedere o eliminare dal testi quei profili che necessitano una modifica e che ci sono stati segnalati dai giudici".
       
La Regione deve riscrivere alcuni articoli ed eliminare le parti dichiarate incostituzionali dalla Consulta, "come i requisiti di accesso, tempistiche rigide e Livelli essenziali di assistenza (Lea) che rientrerebbero per i giudici solo nella potestà statale. L'ufficio giuridico si metterà subito al lavoro al rientro dalle festività".

      
"Rispetto al Governo, che aveva chiesto la radicale eliminazione della legge, la Corte ha determinato la validità della legge e la potestà delle Regioni di disciplinare la materia per quanto di loro competenza - riassume Giani - L'analisi di dettaglio dei punti dei quali la Consulta chiede una riscrittura o revisione ci porterà ad adeguare il testo di legge e a renderlo organico, alla luce delle indicazioni che non toccano l'impostazione ordinamentale della legge regionale toscana".

      
La legge venne approvata a febbraio del 2025 regolando, riporta la stessa nota, "allora modalità organizzative e tempi per accedere al suicidio medicalmente assistito in caso di persone in condizioni sanitarie gravissime e irreversibili, già peraltro definite in precedenza dalla Consulta" e "voleva colmare un vuoto applicativo, prevedendo l'istituzione di commissioni multidisciplinari presso le aziende sanitarie, la definizione di una procedura per la presentazione e la valutazione delle richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito, il coinvolgimento dei comitati etici, l'indicazione di termini per le verifiche (20 giorni dal ricevimento dell'istanza) e la possibilità di garantire l'assistenza sanitaria necessaria per la preparazione all'autosomministrazione del farmaco autorizzato, anche attraverso risorse regionali aggiuntive rispetto ai livelli essenziali di assistenza affinché le prestazioni fossero gratuite".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies