Approfondire il sistema delle Rsa, studiarne la sostenibilità, analizzarne i costi per riuscire a rendere la risposta della Regione Toscana sempre più rispondente ai bisogni dei cittadini non autosufficienti. Questo l'obiettivo di fondo del convegno "Non autosufficienza e Rsa" che si è svolto oggi a palazzo Strozzi Sacrati a Firenze organizzato da Anci Toscana e Regione.
Tra i temi dell'incontro, cui hanno partecipato le istituzioni, le parti sociali, gli operatori del settore ma anche una folta rappresentanza di familiari, la qualità dei servizi e delle strutture, il tema dei costi, la condivisione delle esperienze più significative sul territorio e delle opportunità offerte dal Pnrr.
Ad alimentare il dibattito, si spiega in una nota, una ricerca condotta da una consulente incaricata, la dottoressa Arabella Ventura, sui bilanci di un campione di Rsa: ne sono state analizzate 10, con caratteristiche eterogenee, tra strutture pubbliche e private, grandi e piccole, provenienti da territori con caratteristiche diverse. L'analisi dei bilanci di queste Rsa, ha permesso di comprendere meglio la composizione dei costi, per iniziare un lavoro di valutazione sull'impatto delle rette.
"Da questo prezioso lavoro - ha evidenziato l'assessore regionale al sociale Serena Spinelli - sono arrivate indicazioni utili" che "dovranno essere oggetto di ulteriori verifiche e approfondimenti per dare strumenti sempre più efficaci ai nostri territori e alle Società della salute e Zone distretto al fine di formulare e stringere accordi con le Rsa che rispondano all'appropriatezza del servizio e alla sostenibilità e alla trasparenza dei costi".
"Non solo - ha proseguito Spinelli - questo lavoro spero favorisca la possibilità di un confronto sistematico con i gestori, con alcuni dei quali negli ultimi tempi non sono mancati momenti di tensione: le loro rivendicazioni, l'ho detto e lo ribadisco, non possono trovare la strada di lettere che in autonomia, fuori dagli accordi con le società della salute, mandano ai cittadini".
Per Susanna Cenni, sindaca di Poggibonsi in provicina di Siena e presidente di Anci Toscana: "Abbiamo bisogno di garantire servizi qualificati ma anche di maggiori risorse, nonché di innovare i moduli organizzativi per la presa in carico"
Tra i temi dell'incontro, cui hanno partecipato le istituzioni, le parti sociali, gli operatori del settore ma anche una folta rappresentanza di familiari, la qualità dei servizi e delle strutture, il tema dei costi, la condivisione delle esperienze più significative sul territorio e delle opportunità offerte dal Pnrr.
Ad alimentare il dibattito, si spiega in una nota, una ricerca condotta da una consulente incaricata, la dottoressa Arabella Ventura, sui bilanci di un campione di Rsa: ne sono state analizzate 10, con caratteristiche eterogenee, tra strutture pubbliche e private, grandi e piccole, provenienti da territori con caratteristiche diverse. L'analisi dei bilanci di queste Rsa, ha permesso di comprendere meglio la composizione dei costi, per iniziare un lavoro di valutazione sull'impatto delle rette.
"Da questo prezioso lavoro - ha evidenziato l'assessore regionale al sociale Serena Spinelli - sono arrivate indicazioni utili" che "dovranno essere oggetto di ulteriori verifiche e approfondimenti per dare strumenti sempre più efficaci ai nostri territori e alle Società della salute e Zone distretto al fine di formulare e stringere accordi con le Rsa che rispondano all'appropriatezza del servizio e alla sostenibilità e alla trasparenza dei costi".
"Non solo - ha proseguito Spinelli - questo lavoro spero favorisca la possibilità di un confronto sistematico con i gestori, con alcuni dei quali negli ultimi tempi non sono mancati momenti di tensione: le loro rivendicazioni, l'ho detto e lo ribadisco, non possono trovare la strada di lettere che in autonomia, fuori dagli accordi con le società della salute, mandano ai cittadini".
Per Susanna Cenni, sindaca di Poggibonsi in provicina di Siena e presidente di Anci Toscana: "Abbiamo bisogno di garantire servizi qualificati ma anche di maggiori risorse, nonché di innovare i moduli organizzativi per la presa in carico"
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