Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana, parliamo di agroalimentare, caccia e pesca (3 ambiti del suo assessorato). Ci può fare un quadro generale?
“La Toscana è un’eccellenza mondiale nel settore agroalimentare, un patrimonio fatto di tradizione, qualità e innovazione. Il nostro territorio è simbolo di produzioni di alto valore come il vino e l’olio extra vergine d’oliva, riconosciuti a livello internazionale, e di una sempre più diffusa coltura biologica che rappresenta il futuro dell’agricoltura sostenibile. La Regione ha investito circa 200 milioni di euro per sostenere le imprese agricole, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla tutela delle eccellenze territoriali.
Nel 2024 sono stati approvati 29 bandi per un totale di 245 milioni di euro, destinati a rafforzare la competitività delle aziende agricole e forestali, valorizzando produzioni tipiche e mercati locali. Un bando da 18,8 milioni di euro promuove la diversificazione delle aziende, sostenendo iniziative come fattorie didattiche, enoturismo e oleoturismo, per un’agricoltura che diventa motore di sviluppo sostenibile e turismo di qualità. Anche la caccia in Toscana viene concepita come parte di una gestione sostenibile delle risorse naturali, nel rispetto delle normative nazionali e della tutela della biodiversità.
Il calendario venatorio 2025-2026 definisce regole precise per il prelievo delle diverse specie, mentre l’app “TosCaccia” semplifica la gestione digitale dei tesserini, migliorando trasparenza e controllo. Un approccio simile guida anche la pesca, regolata in modo responsabile per garantire la conservazione delle risorse ittiche, come nel caso del Piano di Gestione della pesca del rossetto e della regolamentazione dell’anguilla.
La Regione Toscana conferma così il proprio impegno a favore di un’agricoltura innovativa, biologica e di qualità, di una gestione della caccia e della pesca rispettosa dell’ambiente, e di uno sviluppo rurale che sia sostenibile, competitivo e in grado di valorizzare le eccellenze del territorio”, conclude Saccardi.
“La Toscana è un’eccellenza mondiale nel settore agroalimentare, un patrimonio fatto di tradizione, qualità e innovazione. Il nostro territorio è simbolo di produzioni di alto valore come il vino e l’olio extra vergine d’oliva, riconosciuti a livello internazionale, e di una sempre più diffusa coltura biologica che rappresenta il futuro dell’agricoltura sostenibile. La Regione ha investito circa 200 milioni di euro per sostenere le imprese agricole, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla tutela delle eccellenze territoriali.
Nel 2024 sono stati approvati 29 bandi per un totale di 245 milioni di euro, destinati a rafforzare la competitività delle aziende agricole e forestali, valorizzando produzioni tipiche e mercati locali. Un bando da 18,8 milioni di euro promuove la diversificazione delle aziende, sostenendo iniziative come fattorie didattiche, enoturismo e oleoturismo, per un’agricoltura che diventa motore di sviluppo sostenibile e turismo di qualità. Anche la caccia in Toscana viene concepita come parte di una gestione sostenibile delle risorse naturali, nel rispetto delle normative nazionali e della tutela della biodiversità.
Il calendario venatorio 2025-2026 definisce regole precise per il prelievo delle diverse specie, mentre l’app “TosCaccia” semplifica la gestione digitale dei tesserini, migliorando trasparenza e controllo. Un approccio simile guida anche la pesca, regolata in modo responsabile per garantire la conservazione delle risorse ittiche, come nel caso del Piano di Gestione della pesca del rossetto e della regolamentazione dell’anguilla.
La Regione Toscana conferma così il proprio impegno a favore di un’agricoltura innovativa, biologica e di qualità, di una gestione della caccia e della pesca rispettosa dell’ambiente, e di uno sviluppo rurale che sia sostenibile, competitivo e in grado di valorizzare le eccellenze del territorio”, conclude Saccardi.
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