Stefania Saccardi fa un bilancio del suo mandato da vicepresidente e assessore

Abbiamo contattato Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana (nonché assessore ad agroalimentare, caccia e pesca) per un bilancio sul suo mandato.

Saccardi, che bilancio fa dei suoi 5 anni di mandato?
«In questi cinque anni abbiamo lavorato con convinzione per rendere l’agricoltura toscana più moderna, sostenibile e competitiva, senza dimenticare il legame profondo che unisce la terra, le comunità rurali e la nostra identità culturale. Grazie alle risorse messe in campo – oltre 1 miliardo e 291 milioni di euro nella programmazione 2014-2022 e 868 milioni nel nuovo ciclo 2023-2027 – abbiamo sostenuto il ricambio generazionale, l’ammodernamento delle aziende e la crescita del biologico, che oggi interessa il 34% della superficie agricola regionale, ben oltre gli obiettivi europei, diventando una regione leader in Italia in questo settore.

Abbiamo rafforzato la multifunzionalità delle imprese agricole, valorizzato le filiere locali e sostenuto l’agricoltura sociale. Parallelamente, abbiamo investito sulla “Toscana diffusa”, con azioni mirate a contrastare lo spopolamento delle aree interne, migliorare i servizi essenziali, la connettività e la mobilità, e tutelare paesaggi e tradizioni che rendono unica la nostra regione.

Una priorità è stata l’innovazione: con bandi specifici e risorse dedicate abbiamo promosso l’agricoltura 4.0, accompagnando le aziende nell’adozione di tecnologie di precisione e digitali, accessibili anche alle realtà più piccole, in stretta collaborazione con università e centri di ricerca. E abbiamo dato fiducia ai giovani, con oltre 37 milioni di euro destinati all’avvio di nuove imprese, perché il futuro del settore passa dalla loro energia e capacità di coniugare tradizione e modernità.

Il risultato è un’agricoltura toscana più resiliente, attenta al benessere animale e alla qualità dei prodotti, capace di generare valore economico e sociale. Un settore che continua a essere presidio del territorio, motore di sviluppo e ambasciatore nel mondo di quella Toscana che unisce paesaggio, cultura e lavoro quotidiano. È questo il patrimonio che consegniamo al futuro: una comunità agricola forte, coesa e innovativa, capace di affrontare con fiducia le sfide globali».
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