'La salute mentale in agricoltura, un tema sottovalutato'. Questo il tema dell'incontro organizzato per il 29 maggio all'Accademia dei Georgofili di Firenze.
L'iniziativa, si spiega, vuole affrontare un argomento " scomodo, per molti considerato un tabù: la salute mentale degli agricoltori e, più ampiamente, nel settore agricolo. In molti casi non se ne parla, le statistiche non sempre sono aggiornate, ma il fenomeno, suicidi compresi, è, purtroppo, diffuso, tanto in Italia quanto in Europa e a livello mondiale".
Operare in agricoltura, a qualsiasi livello, si evidenzia, "è tutt'altro che semplice. E le pressioni sui titolari d'impresa sono, talvolta, insostenibili: carico burocratico, isolamento, volatilità economica e instabilità dei mercati, adempimenti ripetitivi o umilianti. Non ultimo: il mancato riconoscimento di una frangia della società che mette in discussione il ruolo dell'agricoltura, degli imprenditori agricoli, dell'innovazione utile, vanificando il ruolo insostituibile della ricerca scientifica e ostacolando il necessario progresso per rispondere ai diritti di food security e food safety". Quidni "affrontare l'argomento è fondamentale per condividere esperienze e programmare politiche di prevenzione e protezione".
Tra i partecipanti all'incontro fiorentino Alessandra Ruberto (consiglio nazionale Ordine degli psicologi), Ermanno Comegna (Accademia dei Georgofili), Vittoria Brambilla (Università di Milano), Sara Zenoni (Ateneo di Verona), Gianluca Sotis (Cnr).
L'iniziativa, si spiega, vuole affrontare un argomento " scomodo, per molti considerato un tabù: la salute mentale degli agricoltori e, più ampiamente, nel settore agricolo. In molti casi non se ne parla, le statistiche non sempre sono aggiornate, ma il fenomeno, suicidi compresi, è, purtroppo, diffuso, tanto in Italia quanto in Europa e a livello mondiale".
Operare in agricoltura, a qualsiasi livello, si evidenzia, "è tutt'altro che semplice. E le pressioni sui titolari d'impresa sono, talvolta, insostenibili: carico burocratico, isolamento, volatilità economica e instabilità dei mercati, adempimenti ripetitivi o umilianti. Non ultimo: il mancato riconoscimento di una frangia della società che mette in discussione il ruolo dell'agricoltura, degli imprenditori agricoli, dell'innovazione utile, vanificando il ruolo insostituibile della ricerca scientifica e ostacolando il necessario progresso per rispondere ai diritti di food security e food safety". Quidni "affrontare l'argomento è fondamentale per condividere esperienze e programmare politiche di prevenzione e protezione".
Tra i partecipanti all'incontro fiorentino Alessandra Ruberto (consiglio nazionale Ordine degli psicologi), Ermanno Comegna (Accademia dei Georgofili), Vittoria Brambilla (Università di Milano), Sara Zenoni (Ateneo di Verona), Gianluca Sotis (Cnr).
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