La nuova giunta dovrà affrontare disavanzi, personale e progetti PNRR per rilanciare il sistema sanitario

Il nodo principale per il nuovo assessore alla sanità sarà la gestione dei bilanci delle aziende sanitarie e ospedaliere, messi a dura prova dalla crescente spesa farmaceutica. Nel 2024 la sanità toscana ha registrato un buco di bilancio di oltre 200 milioni di euro e, a causa dell’ingresso di farmaci costosi e della difficoltà dell’Agenzia Italiana del Farmaco nel contenere i prezzi, la spesa 2025 potrebbe aumentare di circa 80 milioni. Il rischio è di peggiorare ulteriormente il disavanzo, nonostante l’aumento dell’Irpef degli ultimi due anni destinato a sostenere il settore. Per compensare, sarà necessario contenere altri costi e ottimizzare le risorse a disposizione.

Accanto ai conti, un tema cruciale sarà la gestione del personale, sia per le case della comunità sia per gli ospedali di comunità. La Regione ha raggiunto un accordo unico con i medici di famiglia, disponibili a lavorare fino a 38 ore settimanali in queste strutture, ma resta la necessità di assumere medici ospedalieri. Il nuovo assessore dovrà quindi garantire sia la continuità dei servizi sia l’implementazione dei progetti legati al PNRR, in particolare quelli sulla sanità territoriale e le case della salute, da attivare entro metà anno prossimo.

Altri dossier urgenti riguardano le liste di attesa, gli organici e l’edilizia ospedaliera. In Toscana sono in costruzione due nuovi ospedali a Cisanello e Livorno grazie a prestiti Inail, e sarà necessario coordinare la programmazione dei lavori per assicurare l’operatività delle strutture. Infine, bisognerà monitorare se i recenti miglioramenti nelle liste di attesa siano strutturali o legati a fattori temporanei, mentre la macchina amministrativa dovrà essere efficiente per sostenere tutte le nuove iniziative.

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