L'audit degli ispettori del ministero della Salute al centro di disforia di genere di Careggi ha riscontrato tre criticità nella gestione dei pazienti in età evolutiva, ovvero minori.
È quanto si ricava dalla risposta scritta a una interrogazione del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, oggi a Firenze per alcune iniziative elettorali, firmata dal ministro Orazio Schillaci. Nello specifico, dall'estratto della relazione predisposta dalla direzione della programmazione sanitaria del dicastero, emerge nell'ordine il non corretto recepimento della determina Aifa del 2019 circa l'obbligo di esigere necessariamente il supporto psichiatrico per l'avviamento del trattamento con la triptorelina, la mancata trasmissione all'agenzia del farmaco dei dati di monitoraggio clinico, ulteriori criticità anche di carattere organizzative in ordine al ruolo della neuropsichiatria infantile nell'ambito del percorso di presa in carico e gestione del paziente.
"In ragione delle predette criticità- spiega Schillaci- è stato rivolto, con la relazione predisposta dalla direzione generale della programmazione sanitaria, un invito alla Regione Toscana a porre in essere, entro un termine definito, una serie di azioni correttive puntualmente individuate e, conseguentemente, riferire gli esiti al mio dicastero".
È quanto si ricava dalla risposta scritta a una interrogazione del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, oggi a Firenze per alcune iniziative elettorali, firmata dal ministro Orazio Schillaci. Nello specifico, dall'estratto della relazione predisposta dalla direzione della programmazione sanitaria del dicastero, emerge nell'ordine il non corretto recepimento della determina Aifa del 2019 circa l'obbligo di esigere necessariamente il supporto psichiatrico per l'avviamento del trattamento con la triptorelina, la mancata trasmissione all'agenzia del farmaco dei dati di monitoraggio clinico, ulteriori criticità anche di carattere organizzative in ordine al ruolo della neuropsichiatria infantile nell'ambito del percorso di presa in carico e gestione del paziente.
"In ragione delle predette criticità- spiega Schillaci- è stato rivolto, con la relazione predisposta dalla direzione generale della programmazione sanitaria, un invito alla Regione Toscana a porre in essere, entro un termine definito, una serie di azioni correttive puntualmente individuate e, conseguentemente, riferire gli esiti al mio dicastero".
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