Corteo di protesta in seguito ad allagamenti registrati in diverse scuole e dovuti a infiltrazioni e riscaldamento ko. Una delegazione ricevuta dalla presidente della Provincia

“Fuori i manganelli dentro gli ombrelli”. E ancora “Fuori i manganelli dalle scuole”. “Pioggia di manganelli”. “Finanziate i manganelli ma non l’istruzione”. Davvero incisivi gli striscioni della protesta studentesca andata in scena nella mattinata di giovedì 29 febbraio: il collettivo Scuola di carta ha organizzato la manifstazione, a cui hanno aderito il liceo Enriques, il liceo Cecioni e il liceo Niccolini Palli.

All’indomani dei grossi problemi di infiltrazione dovute alla pioggia e dei riscaldamenti ko che hanno obbligato, per esempio, il dirigente scolastico dell’Enriques Ersilio Castorina a rimandare a casa tutti gli studenti (dopo vari tentativi di salvare le lezioni andati a vuoto), ecco che la voce degli studenti diventa quella della piazza. Per avere risposte dalle istituzioni, Provincia in primis, che ha la responsabilità degli istituti superiori.

Il corteo è partito da piazza Cavour ed è arrivato al Comune e alla Provincia. Una delegazione di studenti, dopo un duro faccia a faccia, sono stati ricevuti dalla presidente della Provincia, Sandra Scarpellini.
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