Piero Gonfiantini

È felice come un bambino Piero Gonfiantini quando a quasi ventiquattro anni conquista il primo trofeo della sua carriera con la Fiorentina della quale è tifoso. E' il 27 maggio 1961 e la squadra viola vince la Coppa delle Coppe, battendo al Comunale i Rangers di Glasgow per 2-1 nella finale di ritorno dopo il successo per 2-0 all'andata dieci giorni prima in Scozia. 

È un momento straordinario per la carriera di Piero nato a Signa (dove è  morto il 21 febbraio 2025) il 12 giugno 1937 e che fino all'anno precedente non ha mai giocato in prima squadra, nonostante sia stato acquistato dal club della sua città nel 1955. Gonfiantini nelle due finali indossa la maglia numero quattro ed è uno dei due difensori centrali. Disputa due partite straordinarie, pur senza avere esperienza internazionale a differenza di diversi dei suoi compagni.
Quella di Glasgow è solo la sua seconda gara europea.
Diventa come tutti i giocatori gigliati in campo quella sera uno dei "Leoni di Ibrox ", dal nome dello stadio dei Rangers, dove i tifosi scozzesi con il loro incitamento rendono l'ambiente  caldo e difficile. Nonostante tutto la Fiorentina vince 2-0 e Piero il 27 maggio, dopo il successo anche nel match di ritorno, entra nella storia del calcio. La Fiorentina, infatti, è la prima squadra italiana ad aggiudicarsi un trofeo organizzato dall'Uefa. L'apoteosi è a Firenze intorno alle 23.30 quando il capitano e libero Alberto Orzan alza nel cielo del Comunale la Coppa delle Coppe.

Quel gesto Orzan lo ripete sempre al Comunale quindici giorni dopo, l'11 giugno, quando la Fiorentina conquista anche la Coppa Italia, battendo in finale la Lazio 2-0. Gonfiantini gioca anche quella partita e di Orzan nella stagione successiva prende ruolo e maglia, la numero cinque. Diventa così il nuovo libero (il difensore che sta dietro tutti i compagni senza avere un avversario da controllare) della squadra viola. È un giocatore molto corretto ed elegante e ha un grande senso della posizione. Se i primi anni a Firenze sono stati quelli dell'apprendimento in una squadra fortissima (uno scudetto, quattro secondi posti e una finale di Coppa dei Campioni) poi la carriera di Gonfiantini decolla rapidamente. 

Piero debutta in serie A quando ha quasi ventitre anni. È il 22 maggio 1960 e alla terzultima giornata la Fiorentina di Luis Carniglia che conclude il campionato al secondo posto batte al Comunale l'Alessandria 3-1. E poi va in campo nelle due partite successive. 

Nell'annata delle due coppe Piero gioca venti partite ma titolare diventa solo dal 1961/62.

A Firenze rimane dal 1955/56 (quando la Fiorentina vince il primo scudetto) per undici stagioni (fino al 1965/66), sette delle quali con la prima squadra. E conquista quattro trofei. Oltre alla Coppa delle Coppe e alla Coppa Italia nel 1960/61 nel suo palmares ci sono la Coppa Italia (disputa alcune partite ma non la finale) e la Mitropa Cup, entrambe nel 1965/66. 

Sta nascendo in quel periodo la Fiorentina ye-ye che nel 1968/69 conquisterà lo scudetto. Ci sono molti giovani che scalpitano. Tra questi c'è Ugo Ferrante, libero come Gonfiantini ma che ha otto anni di meno e gli insidia il posto. Piero vuole giocare titolare anche a costo di lasciare la squadra viola. La società lo vorrebbe tenere. Un elemento come lui è importante ma alla fine lo accontenta e nell'estate del 1966, quando ha ventinove anni, lo cede al Pisa. 

Nella finale di Mitropa Cup contro lo Jednota Trencin al Comunale il 19 giugno 1966 Gonfiantini gioca l'ultima delle sue 166 gare con la maglia gigliata (nelle quali non segna reti). È un trionfo anche quella partita. La Fiorentina vince 1-0 con una rete di Brugnera e il capitano Kurt Hamrin alza nel cielo di Firenze il trofeo. Piero è emozionato. Sa che quello è il giorno dell'addio alla squadra del suo cuore. 

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