“Un secolo Viola, i cento nomi che hanno fatto la storia”
Enrico Fantini
È il secondo Fantini a vestire la maglia viola dopo Eugenio, giocatore gigliato nel 1959/60 (segna tre gol in serie A). Enrico non è parente di Eugenio con il quale, oltre al cognome, ha anche il ruolo in comune. Entrambi sono degli attaccanti. Enrico, però, è un'ala a differenza di Eugenio che è un centravanti. Ma le partite migliori per necessità le gioca anche lui da numero nove. In due gare da prima punta realizza nel giugno del 2004 due reti importanti, quelle che riportano la Fiorentina in serie A. Enrico arriva a Firenze a quasi ventotto anni (è nato a Cuneo il 27 febbraio 1976), nel mercato di gennaio del 2004, quando la Fiorentina che milita in serie B lo acquista dal Venezia. Nella gara d'esordio in maglia viola, il giorno dell'Epifania, la squadra di Cavasin batte al Franchi il Catania 3-2 e Fantini segna il gol del momentaneo 3-0. Nelle successive ventitre partite di campionato realizza soltanto un'altra rete, il 21 marzo, a Firenze nel match con il Bari vinto dalla Fiorentina 3-1. Bravo nel superare gli avversari in progressione, Enrico è dotato anche di un buon tiro. E poi è caparbio e combattivo. Insomma è un vero lottatore, uno di quei giocatori che in campo danno tutto. La squadra gigliata da metà febbraio è guidata da Emiliano Mondonico, dopo l'esonero di Alberto Cavasin. Alla fine, dopo una lunga rincorsa, conquista il sesto posto. E questo piazzamento vale lo spareggio, con gare di andata e ritorno, per la promozione contro la quartultima del campionato di serie A, il Perugia. La Fiorentina arriva, però, all'appuntamento più importante dell'anno senza centravanti nonostante in rosa ne abbia due: il greco Zisis Vryzas, impegnato con la sua nazionale agli Europei (che poi vincerà) e Christian Riganò infortunatosi nella partita con il Torino al Franchi alla penultima giornata (il 5 giugno). Mondonico è costretto a fare di necessità virtù. E nella sfida d'andata al Renato Curi il 16 giugno schiera Enrico centravanti. È lui l'unico punto di riferimento offensivo della squadra viola. Fantini che indossa la maglia con il numero settantasei (il suo anno di nascita) lo ripaga subito. Al decimo del primo tempo, dopo uno scambio con Scaglia, entra in area e segna il gol dell'1-0, facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere del Perugia Kalac. Realizza il gol tra l'altro allo stesso minuto e nella stessa porta (quella sotto la curva nord) in cui Pruzzo quindici anni prima (il 30 giugno 1989) aveva siglato la rete della vittoria (1-0) nello spareggio Uefa con la Roma. Grazie al gol di Enrico la Fiorentina così si aggiudica la gara d'andata 1-0. Nel match di ritorno al Franchi quattro giorni dopo, il 20 giugno, Fantini, di nuovo impiegato come centravanti, è ancora protagonista. Al secondo minuto della ripresa, su assist di Maggio da destra di testa segna la rete del vantaggio viola nella porta sotto la curva Fiesole. Enrico esulta davanti ai propri tifosi. Vive un momento magico. Con i suoi gol sta riportando la Fiorentina in serie A. Va in pressing sui giocatori del Perugia in possesso di palla e commette dei falli che gli costano due cartellini gialli nel giro di pochi minuti. Cosi al dodicesimo viene espulso per somma di ammonizioni. La squadra viola rimasta in dieci soffre il ritorno degli umbri che con una rete di Do Prado ottengono il pareggio a otto minuti dalla fine. L'1-1 però regala alla Fiorentina il ritorno in serie A nel segno di Fantini. Enrico viene confermato anche la stagione successiva (2004/05) nella quale, dopo tante sofferenze, arriva la salvezza solo all'ultima giornata. In campionato rimane a secco di gol e segna solo una rete in Coppa Italia a Parma nella gara di ritorno degli ottavi di finale. L'ultima partita con la casacca gigliata la disputa la stagione dopo, il 14 agosto 2005, nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia a Rimini quando la formazione di Prandelli vince 2-1 nei tempi supplementari. A fine mese viene ceduto al Torino dopo aver disputato 60 gare in maglia viola segnando cinque reti, due delle quali decisive per la promozione della Fiorentina in serie A.