Giani: 'Permettono di fissare obiettivi di carattere anche sociale, non solo economico'

Convegno oggi a Firenze su società Benefit e beni comuni. L'iniziativa è stata organizzata per riflettere sul ruolo strategico di tali società nel ridisegnare il rapporto tra servizi pubblici locali e comunità, in un'ottica di sostenibilità, responsabilità sociale e valorizzazione dei beni comuni: tra i partecipanti il professor Stefano Zamagni che ha fatto una lectio magistralis e ha spiegato che "tale processo è stato già avviato in Italia, non siamo messi male rispetto agli altri Paesi. Però bisogna dargli una spinta", che può partire proprio dalla Toscana.
    
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato che le società Benefit "consentono di fissare anche in termini legali degli obiettivi per la gestione delle utilities che hanno una dimensione, una funzione di interesse collettivo, di carattere sociale, non solo della ricerca cerca dell'utile, del profitto, del dividendo". La sindaca di Firenze Sara Funaro ha ricordato che il "Comune ha già iniziato il percorso delle società Benefit, lo ha fatto come apripista a livello italiano con Afam, inserendo quelli che sono scopi sociali e di sostenibilità all'interno dello statuto della partecipata. Per questo il mio auspicio è di arrivare a un certo punto ad avere tutte le partecipate del Comune che possano inserire, tra i propri scopi, la possibilità di diventare società" Benefit.

    
Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana, ha spiegato che "le imprese pubbliche locali sono chiamate oggi a una sfida nuova e cruciale: coniugare efficienza gestionale e sostenibilità, generare valore economico ma anche sociale e ambientale. Il modello delle società Benefit offre uno strumento concreto e innovativo per rafforzare il legame con i territori e dare una forma più moderna, trasparente e responsabile all'azione pubblica".

"La Toscana, a livello di società Benefit, ha delle esperienze, si sta ponendo in termini positivi con l'Afam e con Qualità e servizi, che gestisce le mense. Vanno incrementate soprattutto nelle società dell'acqua. Una società come Publiacqua, che ha 9 milioni di utile nel bilancio di quest'anno, se ha degli elementi giuridici nello statuto che la portano a essere società benefit è anche più coperta nel momento in cui questi utili invece che di trasformarli in dividendi vengono indirizzati verso operi di interesse generale" ha aggiunto Giani.
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