"Totale solidarietà e vicinanza al personale del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura delle Oblate, a Firenze, dove un paziente ha aggredito operatori sanitari e una guardia giurata, arrivando a tenere sotto minaccia il personale per alcune ore. Una vicenda grave e inaccettabile, l'ennesima aggressione ai danni di chi lavora ogni giorno nei luoghi di cura. La nostra solidarietà va a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che operano in contesti complessi e ad alta esposizione". Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali Pd, Matteo Biffoni che è anche presidente della commissione sanità, Serena Spinelli componente della commissione sanità, e Andrea Vannucci, vicecapogruppo Dem e membro anche lui della commissione sanità. Ne parlano in merito all'aggressione la notte tra mercoledì e giovedì al presidio psichiatrico.
"Episodi come questo mostrano una vulnerabilità che richiede un impegno più forte per rafforzare le condizioni di sicurezza e di tutela del personale sanitario - sostengono - E' una riflessione che deve riguardare l'intero sistema, a partire dalla necessità di superare i tetti nazionali al personale previsti dalla manovra del Governo, passando per l'organizzazione dei servizi e il rapporto tra strutture sanitarie e forze dell'ordine, fino alla tutela concreta di chi opera nei reparti più delicati, come quelli della salute mentale. È necessario anche rilanciare un lavoro culturale sul rispetto di chi opera nei luoghi di cura, in un sistema prezioso come quello sanitario: medici, infermieri e operatori sociosanitari devono poter lavorare in condizioni di protezione e sicurezza. Difendere chi cura significa difendere la qualità del servizio sanitario e il rapporto di fiducia su cui si fonda il diritto alla salute".
"Episodi come questo mostrano una vulnerabilità che richiede un impegno più forte per rafforzare le condizioni di sicurezza e di tutela del personale sanitario - sostengono - E' una riflessione che deve riguardare l'intero sistema, a partire dalla necessità di superare i tetti nazionali al personale previsti dalla manovra del Governo, passando per l'organizzazione dei servizi e il rapporto tra strutture sanitarie e forze dell'ordine, fino alla tutela concreta di chi opera nei reparti più delicati, come quelli della salute mentale. È necessario anche rilanciare un lavoro culturale sul rispetto di chi opera nei luoghi di cura, in un sistema prezioso come quello sanitario: medici, infermieri e operatori sociosanitari devono poter lavorare in condizioni di protezione e sicurezza. Difendere chi cura significa difendere la qualità del servizio sanitario e il rapporto di fiducia su cui si fonda il diritto alla salute".
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