Via libera dalla Giunta regionale, i sindacati esprimono soddisfazione

La Giunta regionale della Toscana ha approvato, su proposta dell'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, il protocollo d'intesa sulla somministrazione di lavoro all'interno delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale. Il documento, si spiega, è "il risultato di un confronto costruttivo e partecipato con le organizzazioni sindacali confederali di categoria della Toscana". Il protocollo, che introduce garanzie a tutela dei lavoratori in somministrazione riconoscendone il ruolo nel funzionamento del Ssr, sarà sottoscritto da Regione Toscana, Estar e organizzazioni sindacali.
    
Nell'intesa si riconosce la parità di trattamento economico e normativo tra lavoratori somministrati e dipendenti diretti delle Aziende sanitarie, si specifica che la somministrazione di lavoro sia da utilizzare esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali, che la durata minima dei contratti sia trimestrale e che la comunicazione dell'eventuale rinnovo della missione debba avvenire con almeno quindici giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Al centro del protocollo pure il tema dell'accesso alla formazione continua anche per i lavoratori somministrati, al fine di mantenerne elevate le competenze e l'occupabilità, e il riconoscimento del servizio prestato nei concorsi pubblici, con attribuzione del punteggio fino all'85% di quello riconosciuto ai lavoratori dipendenti e non inferiore al 75%. Infine nei capitolati per l'affidamento di servizio di somministrazione di lavoro dovrà essere inserita la clausola sociale con parità di condizioni prestazionali ed economiche in caso di aggiudicazione a nuovo appaltatore.

    
"La Toscana è la Regione con il più alto tasso di lavoratori con contratti a tempo indeterminato e anche laddove si presenta l'esigenza specifica di lavoro somministrato puntiamo al massimo delle garanzie e delle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici - spiega Bezzini -. Ringrazio le organizzazioni conferederali con le quali, su questo tema, abbiamo avuto un confronto proficuo". 

Per la Cisl Fp Toscana e per la Felsa Cisl Toscana l'intesa rappresenta un importante traguardo: "Abbiamo voluto fortemente questo protocollo per tutelare dignità, diritti e futuro di centinaia di lavoratori e lavoratrici che, pur operando in condizioni spesso precarie, contribuiscono ogni giorno al funzionamento della sanità toscana. Per noi" rappresenta "un punto di partenza e non un punto di arrivo e ci aspettiamo in futuro di trattare gli ulteriori temi legati alla continuità occupazionale e all'uso strategico della somministrazione nonché di una ulteriore valorizzazione delle competenze acquisite ed esperienza maturata anche tramite il coinvolgimento delle agenzie per il lavoro" dicono i segretari regionali Andrea Nerini (Cisl Fp) e Alessio Nasoni (Felsa Cisl).
    
Anche Fp Cgil Toscana e Nidil Cgil Firenze con delega regionale alla sanità annunciano con soddisfazione la firma del nuovo protocollo d'intesa frutto di una lunga e determinata azione sindacale, a cui ha collaborato anche la Cgil Firenze. "Questo protocollo è il risultato di una visione sindacale inclusiva e di una contrattazione che mette al centro le persone, i diritti e la qualità del lavoro - dichiarano -. Abbiamo ottenuto misure concrete per contrastare la precarietà, dare valore al lavoro e riconoscere la professionalità di chi ogni giorno, anche con contratti meno stabili, contribuisce a garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini". 
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