Sono circa trecento i medici di medicina generale che nel territorio toscano hanno deciso di aderire al progetto sperimentale lanciato dalla Regione Toscana per avviare alcuni servizi di diagnostica leggera direttamente nei propri ambulatori, rispondendo all'invito delle Asl.
Ogni medico, si spiega, "ha potuto candidarsi in base alla propria disponibilità e competenza. Sono previsti due livelli di presa in carico possibili, a seconda della complessità dell'esame, e attività diverse a seconda della patologia, con cinque percorsi indirizzati alla presa in carico di disfunzioni respiratorie, malattie cardiovascolari e scompenso cardiaco, diabete, visite assistite da un'ecografia e medicina del dolore".
Nel territorio di competenza dell'Asl Toscana Centro sono 179 i medici di famiglia che hanno risposto alla chiamata.
Il governatore toscana Eugenio Giani e l'assessore toscano alla salute Simone Bezzini ricordano come il progetto sia il frutto di un accordo siglato con i sindacati dei medici di medicina generale e rappresenti "un passo concreto per migliorare la presa in carico degli assistiti, con un ruolo centrale e strategico affidato alle aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale nello sviluppo del nuovo modello di assistenza territoriale e ed attivazione delle case di comunità"
Ogni medico, si spiega, "ha potuto candidarsi in base alla propria disponibilità e competenza. Sono previsti due livelli di presa in carico possibili, a seconda della complessità dell'esame, e attività diverse a seconda della patologia, con cinque percorsi indirizzati alla presa in carico di disfunzioni respiratorie, malattie cardiovascolari e scompenso cardiaco, diabete, visite assistite da un'ecografia e medicina del dolore".
Nel territorio di competenza dell'Asl Toscana Centro sono 179 i medici di famiglia che hanno risposto alla chiamata.
Il governatore toscana Eugenio Giani e l'assessore toscano alla salute Simone Bezzini ricordano come il progetto sia il frutto di un accordo siglato con i sindacati dei medici di medicina generale e rappresenti "un passo concreto per migliorare la presa in carico degli assistiti, con un ruolo centrale e strategico affidato alle aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale nello sviluppo del nuovo modello di assistenza territoriale e ed attivazione delle case di comunità"
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