Valdo Spini, ex ministro, vicepresidente vicario del Teatro del Maggio e politico italiano, ex ministro dell'ambiente e protagonista nei governi Amato I e Ciampi, è intervenuto a "Firenze e dintorni" di Radio Bruno. Ecco le sue parole su vari temi:
Su Firenze e la campagna elettorale? "Questa campagna elettorale dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle proposte piuttosto che sugli attacchi reciproci. Dovremmo promuovere un dibattito intorno alle proposte del centro sinistra, come stiamo facendo noi con "La Fondazione Circolo Rosselli", coinvolgendo molte personalità per affrontare i problemi di Firenze. Quando si elegge un nuovo sindaco, e io sostengo la Funaro, è importante concentrarsi sulle nuove soluzioni anziché guardare al passato. Firenze ha bisogno di avere fiducia nel fatto che certi problemi, come il degrado e la sicurezza, possano essere affrontati e risolti. Richiamo quello che abbiamo fatto nel 1989, quando, di fronte a un'emergenza cittadina, abbiamo compiuto uno sforzo straordinario per migliorare la sicurezza nella città".
Il pensiero di Schmidt sulla sicurezza? "È una battaglia mia, una battaglia di sinistra. Chi ha un reddito più alto ha maggiori possibilità di difendersi. Il problema della sicurezza riguarda soprattutto i ceti medi, ad esempio per quanto riguarda i furti. Dal momento che l'ordine pubblico è di competenza dello Stato, credo che sia necessario un confronto con il governo. Ho sempre sostenuto la necessità di adottare politiche per riportare i residenti a Firenze. Per quanto riguarda il mio rapporto con Schmidt, ho collaborato con lui quando ero membro del consiglio d'amministrazione degli Uffizi. C'è grande stima reciproca, ma non comprendo questa sua nuova avventura politica. Culturalmente, Schmidt non si identifica con l'ideologia dei partiti che lo sostengono. Ma non può farne a meno. Alla fine, Firenze è una grande città e la politica sarà sempre centrale".
Il Partito Socialista segue la Saccardi? "Il Partito Socialista oggi è ridotto ai minimi termini. Si riconosce nell'ala socialista europea, così come il PD. La coerenza è mia e non del Partito Socialista.
PD e M5S insieme? Quando si tratta di questioni amministrative, ciò che conta sono i contenuti. Vedremo se ci sarà una convergenza. L'ideale sarebbe una vittoria del PD al primo turno, ma deve superare alcuni limiti amministrativi per avvicinarsi alla gente. I partiti devono riconquistare il rapporto con la società civile, e questo è un punto importante da sottolineare. Mi dicono che il PD ha presentato una lista con a capo una giovane ricercatrice universitaria, leader dei ricercatori, il che sarebbe una novità interessante".
La candidatura di Vannacci? "Ai miei tempi non sarebbe stato possibile. Oggi, tuttavia, c'è una difficoltà di rapporto tra i partiti e i cittadini, quindi si cerca un nome eclatante".
Se dovesse vincere il centrodestra? "Sarebbe un evento politico significativo, soprattutto per la città di Firenze. Spero che ciò non accada e che il mio amico Schmidt possa tornare a Napoli, dove sicuramente farà molto bene".
La Fiorentina? "Sono un grande tifoso. Spero di vedere il terzo scudetto, ma sarà una sfida difficile".
Fondazione Fratelli Rosselli? "Erano due giovani intellettuali che hanno lottato contro il fascismo e fondato "Non Mollare", il primo giornale abusivo d'Italia. A Firenze, coltiviamo la memoria di ciò che hanno fatto e del loro pensiero socialista liberale, che integrava l'idea di libertà attraverso varie riforme. Cerchiamo una società più equa che combatta le disuguaglianze. Siamo impegnati nel ricordo del delitto Matteotti. Il 9 maggio lo commemoriamo con un libro e stiamo producendo dei quaderni su argomenti attuali come l'Europa. Ne faremo uno anche sulla città di Firenze, con l'idea che le fondazioni debbano promuovere il dibattito e le idee tra i vari partiti".
Il francobollo in onore di Gentile, cosa ne pensi? "Sono d'accordo con il Partito d'Azione dell'epoca che chiedeva il suo processo. Non è educativo nazionalizzare un pensiero come quello di Gentile, che ha sostenuto il regime fascista. Basta pensare all'obbligo del giuramento al partito fascista nelle università. Solo pochi professori universitari rifiutarono di giurare e persero la cattedra. Gentile era un filosofo di valore, ma ha sostenuto molti aspetti del fascismo".
Maggio Fiorentino? "Fuortes ha tutte le carte in regola per essere un ottimo sovrintendente. L'accoglienza del pubblico è stata molto positiva. C'è la possibilità di riconciliare il Maggio con la città, oltre alla prospettiva di aprire le nostre strutture ai giovani".
Aneddoto su Ciampi? "Gli chiesi come facesse ad essere così lucido. Dopo pranzo, si toglieva la giacca di rappresentanza per indossare un cardigan e si sdraiava per un breve riposo. Poi si alzava, si rimetteva la giacca e cominciava a lavorare. La pausa lo rigenerava. Sono orgoglioso di aver lavorato con lui".
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