Da Balla a Carrà, da Picasso a Severini. Anche inediti di Dorazio

Un omaggio al poeta Giuseppe Ungaretti attraverso una selezione di opere di artisti che conobbe, frequentò e sui quali scrisse, come Giacomo Balla, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Gino Severini, Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico e Pablo Picasso. È l'iniziativa di Tornabuoni Arte che oggi, giovedì 16 maggio, inaugura nella sua sede di Firenze 'Pittura e poesia. Ungaretti e l'arte del vedere'.

L'esposizione traccia un panorama dell'arte italiana ed europea tra gli anni dieci e settanta del Novecento, attraverso le parole del poeta, presentando a fianco di materiali d'archivio, scritti, corrispondenze e poesie, una scelta di opere. Tra queste sono esposte anche due inediti di Piero Dorazio, del 1968, realizzata per l'ottantesimo compleanno del poeta.

La mostra 'Pittura e Poesia. Ungaretti e l'arte del vedere' è stata presentata per la prima volta nella sede di Parigi ad aprile del 2023. In mostra, del periodo parigino, la scelta cade su opere come Tasse et paquet de tabac, 1922 di Picasso, che Ungaretti frequentò da giovane. Ci sono lavori figurativi come Giovane seduta (1905) di Amedeo Modigliani, Luce nella luce (1928) di Giacomo Balla, Il balcone (la fenetre), del 1930 di Gino Severini.

Il percorso espositivo continua con alcuni dipinti di Carlo Carrà e Ottone Rosai, ma anche un Catrame (1950) e una Combustione (1960) di Alberto Burri.

L'esposizione è aperta fino al 12 luglio. Durante la presentazione, Roberto Casamonti ha parlato di "una mostra molto ricca e più completa rispetto a quella di Parigi, a Firenze abbiamo anche due opere di Dorazio con dedica a Ungaretti esposti insieme per la prima volta". Casamonti si è detto molto "felice di questa mostra perché siamo riusciti a ricostruire gli amici di Ungaretti e del suo mondo. È una cosa molto bella che facciamo per la prima volta".

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies