Il lavoro in rete per dare risposte diffuse a chi soffre di bulimia e anoressia, ai pazienti ma anche alle famiglie, ha dato alcuni primi risultati positivi. Così la giunta regionale ha deciso di darne seguito anche per il 2025 e con una delibera proposta dall'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini sono stati assegnati 630mila euro alle Asl per proseguire nelle azioni intraprese.
La rete toscana dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, si ricorda in una nota, era nata due anni fa: uno strumento per permettere alle Asl di programmare insieme interventi a livello di area vasta, un lavoro di squadra che gettava le basi per una prima architettura di un servizio multidisciplinare e personalizzato, diffuso in tutto il territorio.
"Non lasceremo da sole le persone che soffrono di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione - commentano il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini -. Si tratta di un ambito in cui stiamo lavorando con una grande energia e attenzione: solo poche settimane fa abbiamo approvato il percorso di diagnosi, terapia ed assistenza regionale per arrivare ad uniformare i livelli di assistenza per queste patologie in tutta la Toscana. Ora approviamo questa ulteriore delibera che dà ulteriore impulso ai servizi offerti dalle nostre Asl".
La rete toscana dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, si ricorda in una nota, era nata due anni fa: uno strumento per permettere alle Asl di programmare insieme interventi a livello di area vasta, un lavoro di squadra che gettava le basi per una prima architettura di un servizio multidisciplinare e personalizzato, diffuso in tutto il territorio.
"Non lasceremo da sole le persone che soffrono di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione - commentano il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini -. Si tratta di un ambito in cui stiamo lavorando con una grande energia e attenzione: solo poche settimane fa abbiamo approvato il percorso di diagnosi, terapia ed assistenza regionale per arrivare ad uniformare i livelli di assistenza per queste patologie in tutta la Toscana. Ora approviamo questa ulteriore delibera che dà ulteriore impulso ai servizi offerti dalle nostre Asl".
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